Ravello, la differenziata in ritardo, persi centodue milioni di euro

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RAVELLO. Centodue milioni di euro persi a causa della mancanza della raccolta differenziata in Campania. E’ questo il dato più clamoroso emerso in occasione del convegno promosso dalla Comieco nella Città della Musica. Nella splendida cornice di palazzo Rufolo politici ed imprenditori, con gli esperti del settore, si sono confrontati nel convegno “I costi del non fare”: quanto costa non fare la raccolta differenziata della carta in Campania patrocinata dal Comune di Ravello e dalla Provincia di Salerno. “Questi sono dati in difetto – dice il Presidente del Parco dei Monti Lattari Anna bavarese -, se si calcola quanto viene speso per affrontare l’emergenza si dovrebbero triplicare i costi. Purtroppo ancora oggi abbiamo avuto il subcommissario che ci parla di buone intenzioni e ancora le soluzioni sono lontane da venire. E’ assurdo.” Un esempio positivo di Regione che ha affrontato l’emergenza senza subire il commissariamento è la Sardegna che ha raggiunto importanti risultati, 16,4 chilogrammi all’anno di cartone riciclato, contro gli 8,6 chilogrammi della Campania. “La Sardegna ha avuto il coraggio di imporre la raccolta differenziata – han detto i responsabili della Comieco -, con sanzioni pesanti, si pensi che al Comune di Cagliari gli han fatto una multa di due milioni di euro.” “Per circa 10 anni la Campania non ha praticamente effettuato raccolta differenziata di carta e cartone, per un totale di oltre 900 mila tonnellate di materiale”. Lo ha detto, Carlo Montalbetti, il direttore generale del Comieco (consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), che ha promosso oggi a Ravello, in provincia di Salerno, il seminario dal titolo “I costi del non fare: quanto costa non fare la raccolta differenziata della carta in Campania”.”I mancati benefici, dovuti all’assenza di differenziata, sono pari a circa 100 milioni di euro – ha aggiunto Montalbetti – considerando che il materiale raccolto avrebbe avuto uno sbocco immediato sul mercato del riciclaggio, visto che il distretto cartario, tra Napoli e Salerno – ha proseguito il responsabile Comieco – utilizza circa 170 mila tonnellate per il macero, a fronte delle 98 mila che arrivano dalla Campania”. Sfatata la funzione della carta riciclata “In realtà per avere la carta riclicata è necessario utilizzare acqua pura, che assorbe poi piombo inquinando l’ambiente, la carta riciclata può essere utilizzata per imballaggi e cose varie, purtroppo esistono “mode” ambientaliste che poco hanno di scientifico.”Non tutte negative comunque sono le indicazioni che giungono dalla regione. Il comune di Mercato San Severino (Salerno), infatti, e’ un esempio da seguire. “Le responsabilita’ di questa carenza sono delle amministrazioni comunali – ha detto Montalbetti – Mercato San Severino, dove c’e’ una raccolta pari circa al 60 per cento, dimostra pero’ che se si vuole si puo’ operare. C’e’ anche da dire che nel primo trimestre del 2007, la Campania ha fatto registrare una crescita della raccolta di carta e cartone, del 30 per cento rispetto al passato. Resta pero’ un differenziale molto basso – ha concluso il direttore generale – tra la media nazionale, che e’ di 42 chili per abitante, e quella campana, pari a 20 chili”.


Michele Cinque