Caso Maldonado

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Napoli – Quello che è successo a Mantova lo hanno visto tutti. Aggressione a Gatti dopo il gol di Caridi, doppio tentativo di testata a capitan Montervino, espulsione, nervi tesi anche nel sottopassaggio. Quella di Ruben Maldonado, difensore uruguaiano del Napoli di Reja, è senza dubbio un’aggressività a due volti: in campo, durante la partita, positiva, ma quando si trasforma in violenza, è ovviamente situazione da condannare. E da mettere in prima pagina.


Il giocatore non è nuovo a certi atti di protagonismo, basti ricordare la lunga squalifica per l’aggressione all’arbitro Palanca in un Messina-Venezia del 2004 o quella a Capparella durante la trasferta sul campo del Gela nella scorsa stagione.


A Mantova, probabilmente, è uscita la famosa goccia che fa traboccare il vaso, almeno per lo spogliatoio azzurro, stufo di certi comportamenti. Non sembrano invece così stufi Marino e Reja, pronti a minimizzare un episodio che così piccolo non è.


“Non gettiamo la croce su Maldonado – ha detto alla Gazzetta dello Sport – Uno scatto d’ira può anche starci quando si subisce un gol”. “Sono cose che nel calcio capitano – ha confermato mister Reja – La questione è stata chiusa all’istante, durante l’intervallo”. Chissà, forse avranno ragione. O forse stanno solamente provando a mettere un’improbabile toppa su di una falla ormai troppo grande per essere ignorata…


 


Calcio, il Napoli verso i play off


E’ tornato acciaccato e incazzato il Napoli dalla trasferta di Mantova. Bastonati dagli avversari, puniti dall’arbitraggio (disastroso) e pieni di infortunati e squalificati. E, soprattutto, scavalcati dal Genoa, che con l’ennesima vittoria si è ripreso il secondo posto in classifica e dunque, molto probabilmente, anche il ticket di accesso diretto alla serie A. Gli azzurri, che pure non sono apparsi malmessi come in altre circostanze (loro la prima occasione della partita), non però riusciti né a metterla dentro né a restituire le botte evitando i cartellini (Maldonado espulso per un gomitata così goffa che sarebbe stato meno plateale un colpo di cric) e anche qualche infortunio di troppo (Domizzi e Bogliacino). Con la sconfitta di sabato la strada per la promozione è di nuovo in salita e sono molto alte – vista anche la potenza dei liguri – le probabilità che toccherà giocarsela nella micidiale lotteria dei play off, un’esperienza che, come ricordano bene i tifosi, in passato non ha portato bene. City


Genoa chiama, Napoli non risponde

   Con il morale e il fisico a terra il Napoli torna da Mantova con la testa bassa.
Una giornata storta come quelle di ieri può tranquillamente capitare in un campionato lungo 42 partite, peccato che la sconfitta sia arrivata nel momento cruciale della stagione e in concomitanza della straordinaria, per importanza di classifica, vittoria del Genoa a Frosinone.

I liguri sono ora in vantaggio di due punti sugli azzurri a cinque giornate dal termine . Occorrerà quanto meno cercare di limitare i  danni e mantenere un distacco inferiore a i tre punti sino all’ultima partita, quando lo scontro diretto di Genova deciderà chi mandare in serie A senza passare per i play off.

La situazione, tuttavia, si è complicata per gli azzurri che tornano dalla trasferta avendo perso, probabilmente per tutto il resto della stagione, due pedine importanti come Domizzi e Bogliacino.
Per il difensore trauma contusivo con sospetta frattura della testa del perone destro, per il centrocampista uruguaiano, invece, una forte distorsione al ginocchio sinistro, con interessamento collaterale mediale. Almeno 3 settimane di stop.

In questo momento non ci voleva. La forza delle ultime vittorie azzurre era stata soprattutto la possibilità di variare la rosa e le possibilità tattiche e Reja era stato bravo nel mettere i giocatori giusti nei momenti o nelle partite più adatte.

Sarà ora urgente recuperare due giocatori come Giubilato e Dalla Bona, che nelle ultime partite sono stati messi da parte, per sopperire agli infortuni.

Il lungo difensore azzurro non siede in panchina da più di un mese, mentre Dalla Bona, chiamato in causa contro il Mantova, dopo l’uscita di Bogliacino, è apparso ancora una volta lento e fuori forma. Saranno due pedine da riprendere nel più breve tempo possibile.

Sconsolato a fine gara il direttore Marino ha ammesso che “è stata una giornata storta. Due infortuni nel primo tempo ci hanno costretto a due sostituzioni che avremmo potuto sfruttare nella ripresa. Poi l’arbitro ha concesso qualche fallo di troppo al Mantova e invece ha espulso subito Maldonado ad inizio ripresa. Infine è dovuto uscire Montervino (contrattura all’adduttore sinistro) e nel finale anche Sosa ha avuto dei problemi fisici (contrattura all’adduttore destro). Per il secondo posto, in ogni caso, non molliamo, perché anche il Genoa dovrà andare a Mantova e una giornata sfortunata come questa può capitare a chiunque”.



                                         M ichele De Lucia

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