Nel Salernitano è guerra di cifre

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Positano. Primo maggio tradizionalmente pieno, con il triangolo d’oro della Costiera Amalfitana, Ravello, Amalfi e Positano,  che  sfiorano il 90 per cento.  Ma gli albergatori lamentano  un calo di circa il 7 per cento ad aprile, e per maggio si è ancora in stallo. Trend positivo invece per  gli alberghi a cinque stelle lusso dal San Pietro e Sirenuse a Positano, Santa Caterina ad Amalfi, a Palazzo Sasso ed il Caruso a Ravello. “Da quando siamo aperti abbiamo le camere sempre occupate – dice Janet Dalesio p.r. del Caruso -, gli alberghi a cinque stelle lusso in Costiera hanno una clientela soprattutto internazionale di alto livello.”   Ma le cose non sembrano andare bene per le altre fasce, dalle quattro stelle in giù, ed è guerra di dati fra l’Ept che parla di “flussi turistici positivi con  media di prenotazioni delle camere pari all’ 87% nelle località della Costiera Amalfitana” e Federalberghi, presieduta da Genny Gagliano, che contesta i dati “non attendibili perché non vi è un sistema efficiente di rilevamento”, e sostiene che esiste un calo rilevante, con persino il 60 per cento delle strutture ancora chiuse nel Cilento.  “La Costiera mantiene, ma i dati non sono positivi come ci si sarebbe aspettati, ci sono troppi alti e bassi – spiega il presidente degli Albergatori della Provincia di Salerno Lorenzo Cinque -. In ogni caso ci rifacciamo agli scambi di informazioni fra operatori perché la verità è che non esiste un sistema aggiornato che possa dare dati certi. Ci sono dei picchi del 90 per cento, come in questo ponte, e dei momenti con il 25 per cento, per superare questi sfasamenti  anche nella gestione dovremmo andare verso un turismo che superi i tre giorni di soggiorno. Ad Aprile abbiamo avuto un forte calo, molto ha inciso la perdita di Cartoons on the bay che portava ad occupare quasi cento camere nel paese.” Un momento di stallo per la Costiera allora? “Non riusciamo a capire da dove vengano i dati positivi – dice Salvatore Rispoli dell’hotel Buca di Bacco, che ha ospitato da poco il Presidente della Camera Bertinotti -, se non si hanno dei riscontri, il problema è il solito, non ci sono gli strumenti per poter avere il polso della situazione, ma chi opera riscontra di persona le difficoltà. Sono del parere che la Costiera Amalfitana debba puntare su un turismo settimanale e si deve cercare di coinvolgere gli enti per andare all’estero presso i tour operator per cercare di avere delle permanenze più lunghe legate anche a degli eventi che siano legati al territorio.”


Michele Cinque


(Corriere del Mezzogiorno – Corriere della Sera)