Positano che cambia distrutti pezzi di storia

0

Riceviamo e pubblichiamo


“Positano che cambia”


“Distrutti pezzi di storia”


 


Positano. Un bellissimo paese della costiera amalfitana immersa nella macchia mediterranea, contornato da montagne che intrecciandosi donano una forma caratteristica al paesaggio che rendono la cittadina indimenticabile…


Che bello svegliarmi il mattino, aprire la finestra e scorgere parte di questo paradiso, oltre  alla soddisfazione di vedere sui volti dei turisti un’espressione meravigliata, come se fossero approdati in un’altra dimensione… vi siete ma posti la domanda: “perché tanto turismo?” Questo andirivieni affannato di gente, e perché no, dei cosiddetti vip? Persone che da ogni angolo del globo, affrontano viaggi lunghissimi e stancanti per visitare, vedere, osservare, anche per una sola giornata la perla della costiera. “Perchè”.


E’ facile affermare che il motivo di tanto turismo è la costituzione geografica dove è situato Positano.


Se però riflettiamo attentamente, giungiamo alla conclusione che è la cultura propria del posto che rende il luogo unico nel suo genere. Infatti, ci si rende conto che siamo circondati costantemente della nostra vita quotidiana tra lavoro, casa, studio, passeggiate, da manufatti bellissimi, antichi e soprattutto preziosi per questo paese. Tutto ciò è molto evidente nel cuore del borgo dove ovviamente è concentrata la meta del turismo. Si tenga infatti a precisare che la storia della cittadina non si sofferma solo al centro, ma in tutte le sue ramificazioni. Se si passeggia per i quartieri di periferia, si notano sui muri delle strade e maggiormente vicino agli ingressi delle abitazioni private, statue, altarini, mattonelle raffiguranti talvolta icone sante oppure testimonianze di vita vissuta di un passato recente, che fanno subito comprendere sugli usi, costumi e religione della nostra Positano. E’ davvero ammirevole che tutto il mondo apprezzi la nostra cultura anche se differente dai culti di molti visitatori che nonostante questo sgranano gli occhi stupiti da tanta bellezza, fotografano ogni angolo e non si curano se è qualcosa di diverso dalle loro credenze. Questo si chiama rispetto!


Il punto è che ho scritto questo articolo non principalmente per elogiare la nostra Positano, ma per denunciare tutta la cattiveria e l’odio che un essere umano possa avere in sé. A questo proposito mi torna alla mente un detto insegnatomi da mio nonno “non sputare nel piatto dove mangi”.


Premetto che questa è davvero una situazione angosciosa, non è una semplice critica o svilimento della storia del nostro paese con le parole, ma bensì un danno, uno sfregio con la forza ad alcuni manufatti.


La notte del 24 aprile in Via Stefan Andress, precisamente sulle mura della villa appena ristrutturata dello stilista Giacomo Cinque (Jackart) e del suo socio Riccardo, su uno spiazzale che fa parte della villa sottostante appartenente al dott. Antonio Oliviero, sono stati letteralmente spaccati, si suppone con un martello, due figure su mattonelle che ornavano il passaggio. Trattasi di figure di santi che rappresentano parte della storia, cultura e religione del paese. Visto che nelle vicinanze ci sono altri tipi di mattonelle con su scritto delle indicazioni e non sono state prese di mira, fa supporre che non sia frutto di una banale birichinata, ma un vero e proprio atto vandalico. Tra l’altro una stranezza, e che non è stata ritrovata alcuna traccia della malefatta. Perché ripulire la strada dai cocci?


Anche se questo è solo un piccolissimo accaduto, non insignificante, anzi il significato morale di questo danno è gravissimo.


Non si capisce quale possa essere il motivo di questo scempio, certamente chi ha agito lo ha fatto per uno scopo ben preciso e probabilmente già programmato e definito…


Alla fine di questo articolo si  lascia un interrogativo. “Che cosa sta succedendo alla nostra Positano?”


“Perché il nostro paese sta cambiando in peggio?” Vorrei solo che la mia bella Positano che avevo davanti agli occhi da bambina … quella fatta di semplicità e di VERA bellezza!


 


Giovane Osservatrice Acuta