Massa Lubrense Antichi sentieri, dieci percorsi nel verde

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Antichi sentieri, dieci percorsi nel verde

GENNARO PAPPALARDO Massa Lubrense. C’erano una volta nella Terra delle Sirene «’e vvie ’e miez», viottoli di campagna che consentivano agli abitanti di Massa-centro o di Sant’Agata sui due Golfi di raggiungere in poco tempo la città di Sorrento. Con Gaspare Adinolfi, giovane cultore di storia e di geografia patria, «’E vvie ’e miez» sono diventate coi tipi di «PasseggiArte», una speciale guida per dieci itinerari storico-naturalistici a Massa Lubrense. Nelle 219 pagine del volume si spazia dalla mitologia sulla Terra e sul Mare delle Sirene alla certezza delle fonti storiche, dalla religione alla botanica, dalla letteratura alla saggezza popolare. Nel primo itinerario è descritta la «Via delle Tore» sul percorso Tore di Sorrento, Sant’Agata sui due Golfi, Santa Maria la Neve, Tore di Casa, Termini. Il secondo ripercorre le «Orme di Odisseo»: da Termini si sale al Monte San Costanzo dalla cui cima si scende poi a Punta Campanella con ritorno a Termini. Col «Sentiero di Pialì» si visitano le torri di avvistamento dei pirati saraceni di Crapolla, Recommone, Marina del Cantone. «La baia delle Sirene» conduce da Nerano alla Torre di Montalto o di Isabella, e poi giù in picchiata nella Baia di Jeranto. Termini è punto di partenza ed arrivo nel percorso «La spiaggia di Metello»: dopo la visita dei resti dell’antica abbazia di Santa Maria di Mitigliano segue il bagno nella Cala di Mitigliano di fronte a Capri. Ai pavimenti in maioliche delle fabbriche di «riggiole» del 700 napoletano, è dedicato l’itinerario «Sulle orme del Chiaiese». Ancora un richiamo alla Napoli d’un tempo è l’itinerario «Sulle orme di Padre Ludovico» partendo dal Deserto di Sant’Agata sui due Golfi. «Sulle orme delle Regine» è il sentiero che lega i palazzi di Massa e di alcune frazioni prossime al mare. Ai fertili orti e limoneti di Massa è dedicato l’itinerario «La via dei giardini» che da Massa-centro porta a Puolo. Il decimo itinerario è un percorso circolare dal titolo «Anelli e fontane di Marciano».