Positano un summit per il Sentiero degli Dei

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Questa mattina al Comune di Positano si è tenuto un incontro, promosso dalla delegazione della Croce Rossa di Positano, e convocato dal sindaco di Positano Domenico Marrone, per le attisità di soccorso sul sentiero degli dei. Si riuscirà ad avere maggiore sicurezza con una sinergia fra tutti gli enti e una segnaletica sul percorso che renderà più facili i soccorsi. Erano presenti il responsabile della Croce Rossa di Positano, Raffaele Di Leva, il sindaco di Positano Domenico Marrone con l’assessore al ramo Raffaele Guarracino, i rappresentanti dei comuni di Agerola e Praiano, tratti interessati con Positano del sentiero degli dei. Importante la presenza del responsabile regionale del 118 dottoressa Rondinella con il responsabile provinciale Satriano. Poi il responsabile della area emergenza della Sal dottor De Filippo. Il delegato regionale del Soccorso Albino Berardino Bocchino e il responsabile dei vigili del fuoco del territorio. Il Gruppo protezione civile del Comune di Positano e l’associazione Gea, con il presidente Giovanni Cervero, Vicepresidente FIE Campania ( e presidente GEA), con il vicepresidente Nino Buonocore e il geometra Francesco Fusco.  “Ringraziamo il sindaco per la sua notevole sensibilità sull’argomento – dice Raffaele Di Leva della Croce Rossa di Positano -, le emergenze sentieristiche sono molto delicate e problematiche, per noi non è semplice raggiungerle agevolmente in quanto si tratta spesso di tratti da percorrere a piedi perchè difficilmente arrivano i soccorsi aerei gli unici in grado di intervenire tempestivamente.” Il sentiero degli dei, recentemente indicato fra i primi dieci sentieri al mondo, per importanza turistica, dal New York Times, a tutt’oggi non riceve la dovuta attenzione dagli organi competenti soprattutto per la segnaletica. “Da questo incontro è nata un’idea importante – dice il sindaco Domenico Marrone -, si segnaleranno vari tratti del sentiero con le coordinate riportate sulla cartina per agevolare sia i soccorsi sia l’individuazione da parte del turista del luogo dove si trova.” Un diverbio c’è stato con  Rondinella e il rappresentante dei vigili del fuoco sulle competenze di primo soccorso. Il tavolo di concertazione è iniziato con un ritardo di circa un’ora per diverse assenze. Il  discorso sui segnali da mettere sul sentiero, una sorta dinumerazione ogni tot metri del sentiero in modo che se necessita un soccorso si ha il punto preciso su dove si dovrebbe intervenire, sia nel caso di elicottero o croce rossa via terra. L’associazione GEA aveva già messo in evidenza il problema da qualche anno mentre la CRI aveva lamentato spesso che durante gli interventi avvenuti sui sentieri, avevano perso tempo prezioso perchè non sapevano precisamente da dove dovevano partire i soccorsi(es. da Praiano, da Nocelle o da Bomerano). La Gea, ha avuto l’investitura dei presenti, soprattutto da parte del sindaco di presentare un progetto di segnali numerati e individuabiile anche tramite GPS su tutto il sentiero 27(bassa via dei monti lattari). 
“Per questo tipo di interventi dovrebbe sempre essere attivato l’elicottero – dice Berardino Bocchino del soccorso alpino -, esiste un tipo di soccorso, detto soccorso a volo, che consente di intervenire, con il nostro corpo, in tutti gli ambienti anche i più angusti. In montagna, soprattutto in territorio cos’ difficili dal punto di vista logistico, è indispensabile attivare subito questo tipo di soccorso. Con le sinergie messe in atto e la debita segnaletica sarà molto più facile e sicuro intervenire.” “Siamo soddisfatti di questo incontro – dice Raffaele Guarracino, assessore alla protezione civile del Comune di Positano -, anche perchè è importante stabilire chiaramente le competenze, anche territoriali, per cui i vari comuni si impegnano ad agire insieme ed individuare i modi migliori per intervenire anche preventivamente per la maggiore sicurezza di un turismo escursionistico che sta aumentando a vista d’occhio.” “Questo progetto lo vorremmo intitolare al dottor Antonio Cesareo, recentemante scomparso -dice Raffaele Di Leva -, che si è prodigato molto per il soccorso in montagna soprattutto mettendosi a disposizione di tutti noi proprio con questo tipo di esercitazioni, è rimasto nel nostro cuore”.


Michele Cinque


 

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