I big dell’animazione traslocano a Salerno

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Parte da Salerno l’undicesima edizione di Cartoons on the bay, il Festival internazionale dell’animazione televisiva che lascia le “location” incantate di Amalfi e Positano per arrivare in un grande capoluogo dove si svolgerà dal 19 al 22 aprile. La rassegna comprenderà anteprime di lungometraggi, conferenze, eventi speciali, incontri con autori specializzati registi, produttori: è una vetrina della migliore produzione di film d’animazione. Il festival organizzato da Rai Trade proporrà la migliore produzione dell’anno di serie animate ad un pubblico sempre più vasto: si tratta di ben 162 programmi provenienti da tutte le parti del mondo, di cui 40 in concorso per i Pulcinella Award. Oltre a questo tre grandi prime cinematografiche: “I Robinson, una famiglia spaziale”, di Stephen J. Anderson, che darà il via alla kermesse il 19 aprile prossimo, “TMNT – Teenage Mutant Ninja Turtles” di Kevin Munroe, in cui la Warner Bros riporta sullo schermo le tartarughe più famose del mondo, e “Nome in codice: Brutto Anatroccolo” diretto da Michael Hegner.

Un “meccanismo consolidato “animerà” il Festival, afferma Nicola Cona amministratore delegato di Rai Trade, insisteremo su una iniziativa che l’hanno scorso ha dato frutti proficui ed importanti, quella cioè di presentare progetti ai nostri interlocutori stranieri e vedere se è possibile ragionare per trasformarli in opere realizzate”. L’anno scorso in questo modo è stato prodotto “Spike girls” che è attualmente in lavorazione e di cui tra poco sarà pronto il numero zero, che “verrà realizzato a Singapore, spiega Cona, grazie ad accordo con una importante televisione locale. Il nostro auspicio è proseguire in questo modo per offrire prodotti di grande qualità, valore educativo e allo stesso tempo divertenti, al pubblico dei giovani”.

Tra le opere italiane, spicca Le Ricette di Arturo e Kiwi, coprodotto da Rai Fiction e My-tv, che con ironia insegna a preparare piatti della tradizione culinaria italiana. Tra le chicche, il francese Santapprentice, che segue l’apprendistato del futuro Babbo Natale, e Peo Gallery, coprodotto dalla tv svizzera, con quadri che si animano in plastiline dalle mani di Fusako Yusaki. “Gli anni passati avevamo finanziamenti per un milione di euro di investimenti globali di cui il 40% finanziato da Enti pubblici, il 30% dalla Rai e il restante 10% da sponsor privati”: quest’anno abbiamo ridotto a 700 mila euro, che è il costo reale del Festival, conferma Alfio Bastiancich direttore della manifestazione. Un po’ di conti tenendo presente che il fatturato complessivo del cinema d’animazione compre il 20% di tutto il complessivo volume d’affari del mercato, che non è poco.

 


 

                                           Michele De Lucia