Bertinotti lascia Positano

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MARIO AMODIO Positano. È ripartito nel tardo pomeriggio di ieri Fausto Bertinotti dopo un lungo week-end di relax a Positano. E prima di salire a bordo dell’auto blu che lo ha riportato nella Capitale, l’ex leader di Rifondazione Comunista ha voluto salutare gli amici positanesi. Su tutti la stilista Maria Lampo (affettuoso è stato l’abbraccio tra i due) e Salvatore Rispoli, owner della Buca di Bacco che lo ha accompagnato fino a Piazza dei Mulini. Qui, si è conclusa la vacanza del presidente della Camera che era iniziata venerdì pomeriggio quando, proveniente da Pompei, aveva raggiunto Positano e più in particolare l’hotel Buca di Bacco da cui si è allontanato solo per cenare nelle vicinanze della piaggia grande o per incontrare alcuni vecchi amici ai tavoli del bar. Per il resto, invece, sia lui che lady Lella, hanno preferito restare lontano dalla folla e dal clamore che contraddistinguono questi giorni di festa preferendo la terrazza della suite ai vicoli ed ai bar superaffollati di Positano. E così, la vacanza tutta sole e riposo di Fausto Bertinotti si è conclusa intorno alle 19 di ieri. Arrossato più che abbronzato, Bertinotti anche ieri mattina non ha rinunciato al consueto relax al sole sulla terrazza della Buca, concedendosi alla lettura di libri e quotidiani. Anche domenica, il copione mattutino è stato lo stesso, mentre nel tardo pomeriggio si è incamminato con la signora Lella tra i vicoli di Positano prima di rientrare a cena all’hotel Buca di Bacco dove è stato ospite della famiglia Rispoli al completo. Al tavolo con il presidente della Camera anche Carla Rispoli e il figlio Giuseppe Palumbo, che ha informato il presidente della vendita della Rondinaia, la dimora di Gore Vidal acquistata da una cordata di imprenditori e tra i cui soci figura anche suo padre, l’albergatore Vincenzo Palumbo. Bertinotti, che ha promesso di ritornare per visitare anche Ravello e la villa che fu dello scrittore americano, si è poi informato sull’auditorium di Oscar Niemeyer, l’architetto brasiliano che il presidente della Camera ha conosciuto personalmente prima di assumere l’importante incarico istituzionale. Insomma, un Bertinotti a tutto campo sulle meraviglie culturali della Costiera: quelle già affermate e quelle tenute ancora in naftalina come gli scavi archeologici della villa romana scoperta nel sottosuolo della chiesa madre di Positano. Un tesoro che Bertinotti, sabato pomeriggio, definì “entusiasmante” e dinanzi al quale rimase a lungo sorpreso. Rapito dalla bellezza degli affreschi risalenti ai primi decenni del dopo Cristo, il presidente della Camera non esitò a mostrare fiducia per il prosieguo dei lavori di recupero della domus, distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e a rischio proprio per la carenza di fondi. Un appello accorato è stato affidato anche presidente della Camera dal sindaco Domenico Marrone che ha ottenuto la disponibilità della Regione a far rientrare quell’intervento tra i fondi Por. In relax a Positano, non c’è stato però solo l’ex leader di Rifondazione Comunista. Tra i vip eccellenti in vacanza lungo la Costiera anche Antonio Matarrese, che la scorsa sera ha cenato ai tavoli di uno dei ristornati della spiaggia di Positano, Alessandro Cecchi Paone e Manuela Arcuri, ospite in uno degli alberghi di Positano. Anche se in paese non è stata avvistata, sembra essere comunque certa la sua presenza in questo week-end pasquale. Lutto, invece, a Praiano per la morte di uno dei padri della transavanguardia: Sol Lewitt scomparso domenica a New York e da sempre amante della cittadina costiera dove era proprietario di una abitazione.


Da Il Mattino