Positano e Ravello, la Costiera Amalfitana perde pezzi

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POSITANO = La Costiera perde pezzi. Durante la giornata di ieri,  in conseguenza delle forti e abbondati piogge che,  a partire dalla serata di martedì,  hanno flagellato tutto il comprensorio amalfitano,  sono cadute diverse frane e proprio nelle località più rinomate dal punto di vista turistico. Una serie a catena di piccoli o grandi smottamenti che  lasciano comprendere come la situazione sia, oramai, al limite dell’allarme rosso e fanno constatare, ancora una volta, come l’equilibrio geologico della Divina resti sospeso ad un filo sottile che può essere spezzato da un momento all’altro. La situazione più grave è quella che si è verificata a Positano in località “Canneto” e che ha portato in dote pure la chiusura della Statale amalfitana. La parte alta della cittadina “verticale”, intorno alle cinque di ieri mattina, è stata svegliata da un fragoroso boato. In tanti si sono precipitati in strada per cercare di capire cosa fosse realmente accaduto e, soprattutto, per dare l’allarme. La scena che si è presentata agli occhi dei primi ad arrivare sul posto è stata veramente apocalittica: un vero e proprio fiume di terreno e pietrisco riversato sul manto stradale e alcune auto in sosta  coperte  dai detriti. Immediatamente è stato richiesto aiuto  e, sul posto, sono intervenuti i Vigili del fuoco di Salerno, i carabinieri della locale Stazione e diversi amministratori comunali. Non è stato possibile riattivare la circolazione veicolare, in quanto i problemi riscontrati sembrerebbero abbastanza preoccupanti. Perché la massa di fango, terreno e pietrisco, che si è staccata da una macera il cui muro di contenimento ha ceduto all’improvviso, è giunto fin sulla carreggiata  attraverso un canalone. Il primo cittadino di Positano, Domenico Marrone, proprio per consentire il deflusso delle autovetture, ha permesso la doppia circolazione sulla rotabile interna. Quando riaprirà la 163 è ancora presto per dirlo, in quanto l’ispezione del costone roccioso, da parte dei tecnici della Protezione e del Genio civile, è stata effettuata nel pomeriggio. Il nulla osta sarà dato solo una volta che saranno stati eliminati  i pericoli incombenti. Per questo, si preannunciano giorni difficili per la mobilità proprio in concomitanza con l’esodo pasquale. Tanta paura ma, per fortuna, nessun danno, anche a Ravello. Dove ore di angoscia sono state vissute da quattro famiglie di via Casa Bianca. Durante la notte un mare di fango, circa quaranta metri cubi, ha bloccato gli abitanti della palazzina Edil coop Ravello. Nessuno poteva uscire, se non dai balconi, proprio a causa della melma, trasportata dal Monte Brusara, che sembrava non terminare più. I ricordi di tanti sono tornati indietro alla tragedia di Sarno e, perciò, l’apprensione è terminata solo quando sono intervenuti i Vigili del fuoco del Distaccamento di Maiori che hanno tranquillizzato un po’ tutti e escluso anche l’eventualità che le abitazioni dovessero essere sgomberate. Si è lavorato tutta la giornata per liberare il cortile dalla fanghiglia, sotto la direzione dell’ufficio Tecnico del Comune e la supervisione del primo cittadino Paolo Imperato. Naturalmente non sono mancati i primi commenti sull’ennesima raffica di frane in Costiera. Il primo a scendere in campo è stato il consigliere regionale di Alleanza nazionale Salvatore Gagliano. “E’ inaudito che, ogni qualvolta piova in maniera più intensa – sottolinea Gagliano –  la Statale amalfitana cada a pezzi. Questo disagio, se non risolto in tempi brevissimi, creerà alla Costiera un danno notevole, sia d’immagine che di altro, in occasione delle vacanze pasquali. Da anni si continua  a parlare di risanamento dei costoni rocciosi, di interventi mirati, ma nel concreto non si è mai intervenuto su nulla, salvo interventi di somma urgenza, che rappresentano uno squallido palliativo, perché nella sostanza i problemi sono rimasti tutti irrisolti”.


Gaetano de Stefano