Praiano lettere anonime a Milano la denuncia e la replica del sindaco

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PRAIANO = “Mi sono state spedite numerose lettere per posta prioritaria, con busta intestata del Comune di Praiano  e contenente frasi, anch’esse scritte su carta intestata del Comune, decisamente offensive e soprattutto diffamatorie nei confronti del sottoscritto e di altro consigliere di minoranza, rei di adempiere ai propri doveri istituzionali”. A denunciare l’accaduto è il consigliere d’opposizione di Praiano, Valerio Milano, che sottolinea la circostanza di come le presunte intimidazioni siano giunte all’indomani della sua interrogazione consiliare, con la quale si opponeva alla realizzazione della funicolare tra Praiano e Agerola e proponeva un referendum popolare. “Il testo meno offensivo – sottolinea il consigliere – ma che lega indissolubilmente la mia interpellanza ai motivi della lettera diffamatoria, recita: “Il primo viaggio per Agerola lo faremo solo per te !!! anche perché gli altri non c’entrano….. Caro Valerio Milano”. Insomma secondo il consigliere di minoranza ci sarebbe un rapporto ben stretto tra la sua attività politica e gli insulti ricevuti. “Ho pensato, in un primo momento – rimarca –  che a queste persone, sicuramente avversari politici burloni, non mi restava che augurargli buon viaggio. Ma leggendo la seconda delirante lettera nella quale nella prima parte recita “Queste sono le persone che avete votato. Dei pezzenti…….” ho pensato che è libero pensiero ritenere una persona ricca o “pezzente” ma, nel prosieguo, dopo varie frasi demenziali, calunniose ed offensive della mia immagine professionale, si arriva al pezzo forte “Lui invece si compra la barca, tante case, tanti viaggi ma con i soldi degli altri”. A detta di Milano, comunque, le lettere sarebbero state partorite proprio all’interno del Municipio e, secondo lui, ci sarebbe la mano dell’attuale maggioranza. Un’accusa, quest’ultima, che, però, è prontamente rigettata dal sindaco Gennaro Amendola. “Abbiamo cose ben più importanti da fare – evidenzia il primo cittadino – che scrivere lettere. Non rientra nel nostro stile. E, poi, se avessimo avuto qualcosa da dire non ci saremmo celati dietro l’anonimato”.


Gaetano de Stefano