Backgammon quarta vittoria di fusco

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BACKGAMMON


Terza vittoria consecutiva per Fusco


 


 


 


Quelle che potevano sembrare solo serate di nicchia sono diventate appuntamenti fissi settimanali, anche ieri sera al Bar Internazionale per il nostro torneo eravamo in ben 14, con nuovi arrivi e sorprese. Come già detto nell’articolo scorso abbiamo cambiato un po’ le regole, si è adottato un regolamento che si avvicina molto a quello del circuito nazionale. Sono state svolte quattro partite ai tre punti per ogni giocatore con fattori Backgammon, Gammon e dado a raddoppio.


La formula è stata apprezzata da tutti, solo che è risultata un po’ lunghetta. Pochi minuti per un rapido sorteggio degli accoppiamenti, ed il torneo cominciava, da segnalare un nuovo componente unitosi al gruppo Pietro Fusco. Col nuovo sistema c’è voluto giusto un po’ di rodaggio da parte dei partecipanti, forse un po’ intimoriti del sistema raddoppio, ma già dopo la prima partita si ci è sciolti, e quindi via con i raddoppi. Le partite sono state tutte molto combattute, come infatti risultato finale della prima parte del torneo, un solo giocatore a punteggio pieno e cioè Gloria Hansen che quindi accedeva di diritto alle semifinali. Mentre ben 4 persone a pari punti per i tre posti disponibili. In virtù della migliore differenza punti, passavano di diritto al turno successivo Max Fusco e la felice sorpresa della serata, Michelangelo Mandara, che alla terza uscita guadagnava a suon di doppie l’accesso alle semifinali. Scusateci se siamo ripetitivi, ma a dimostrazione dell’equilibrio delle forze in campo e della bravura dei giocatori, si venivano a trovare in perfetta parità di punti, secondo tutti i criteri di valutazione degli stessi, Eugenio Fucito e Roberto D’Urso. Infatti si è dovuto ricorrere ad uno spareggio tra i due, che alla fine vedeva vincitore D’Urso. Quindi si ci sistemava così sui tavoli, Hansen contro D’Urso e Fusco contro Mandara. La prima sfida sarebbe stata da filmare, uno scontro titanico tra due dei più forti giocatori del nostro piccolo circuito, infatti i loro risultati nei passati tornei lo testimoniano. La sfida ci ha tenuto col fiato sospeso fino alla fine, che per una cronaca della partita non basterebbero cinque pagine di questa rubrica, basti sapere solo che la sfida è finita 3 a 2 in favore di D’Urso e la conferma della vittoria di quest’ultimo si è avuta solo all’ultima pedina dell’ultima e decisiva partita.


La seconda sfida è finita con un secco 3 a 0 di Fusco su Mandara, compito facilitato per Fusco che data anche la poca esperienza di Mandara, accedeva alla finale senza rischiare tanto. Va comunque sottolineata la prestazione di Michelangelo, poiché lui è la dimostrazione che basta applicarsi e perché no anche un po’ di spregiudicatezza ed ecco che il risultato arriva, va dato merito a lui che non ha avuto timori reverenziali e si è battuto bene con tutti gli avversari incontrati. Bravo MIKE ti aspettiamo anche nei prossimi appuntamenti.


Quindi le finali vedevano opposti, per il terzo e quarto posto Hansen e Mandara e per il primo ed il secondo posto D’Urso e Fusco. La prima sfida si concludeva con Hansen vincitrice su Mandara, che però dava battaglia  riuscendo a portare a casa un punto, risultato finale 3 a 1.


La finale principale si risolveva in favore di Fusco su D’Urso con un secco 3 a 0, risultato un po’ bugiardo poiché la componente fortuna faceva la sua parte, ed anche perché le energie di D’Urso si erano forse disperse nella bellissima semifinale vinta su Hansen.  Onore al merito per Max Fusco che piazza la terza vittoria consecutiva sui sei tornei disputati fin ora. Una cosa bisogna dirla però, il fascino di questo gioco sta nella sua natura, non si è mai certi di aver vinto fino a che non si porta via l’ultima pedina. In più con i fattori prima  elencati a fare da contorno, c’è bisogno di astuzia, lungimiranza ed una buona dose di calcolo, per valutare la propria posizione e quella dell’avversario, per poi pensare di accettare un doppio o di offrirlo. Certo l’istinto fa la sua parte, ma non si ci può affidare sempre, perché non sempre viene premiato, è troppo casuale. È affascinante giocare questo gioco nella sua interezza, è vero anche che questi concetti non sono facili da assimilare, ma una volta capito il sistema le tattiche che si possono adottare per portare a casa il risultato sono pressoché infinite. Questa piccola chiosa, per spiegare che talvolta, se si gioca il singolo game, ci si basa quasi esclusivamente sulle corse, che poi si risolvono quasi sempre con una buona dose di fortuna da parte di uno dei due contendenti. Ragion per cui abbiamo adottato questa formula ieri sera. A premiare i vincitori è stato Peppone Ercolano, che non ci stancheremo mai di ringraziare per l’apporto e lo sforzo che profonde in questa avventura, non è semplice gestire turni ed accoppiamenti e poi concentrarsi sulle partite da giocare. Su tutti ringraziamo Quelli della Notte del Bar Internazionale, Francesco,Raffa e Maria che ci ospitano per le nostre serate, con lo speciale apprezzamento da parte nostra per il sonoro, e soprattutto per il clima di allegria che si crea ogni volta che siamo da loro.


Naturalmente se non ci sono cambiamenti ci si vede Venerdì prossimo per un’altra serata insieme, nel salutarvi vi auguriamo una buon fine settimana CIAO!!!


 


 


                                                                                                                                           Organizzazione Backgammon città di Positano