Cara… addizionale Irpef

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POSITANO = L’aumento dell’addizionale Irpef, passata dal 2 al 5 per mille, scatena un vespaio di polemiche nella “perla” della Costiera. E, soprattutto, determina un botta e risposta tra maggioranza e minoranza consiliare che si sfidano a suon di manifesti. Perché, se da un lato l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Marrone giustifica il provvedimento, dall’altro sia  l’opposizione che i circoli di Alleanza Nazionale e di Forza Italia contestano, una ad una, tutte le motivazioni addotte. Andando con ordine, la maggioranza ed in particolar modo in primo cittadino ritengono che “l’aumento dell’irpef, bloccata dal 1999” si sia resa necessaria per “far fronte ad un disavanzo creato dalla precedente amministrazione con la discutibile decisione di affidare all’Ausino la gestione attiva dell’acquedotto e mantenere al Comune quella in perdita dell’impianto di depurazione”. Un provvedimento che – affermano gli attuali amministratori –  “ha creato  un buco nel bilancio di oltre 250 mila euro annui. Il nostro impegno sarà quello di ripianare il disavanzo entro il 2007, per poi compensare l’aumento dell’Irpef con una progressiva riduzione dell’Ici sulla prima casa. Inoltre parte dell’addizionale comunale verrà utilizzata a favore delle persone anziane, con il minimo di pensione, per l’acquisto di biglietti gratuiti per il trasporto pubblico locale”. La minoranza, invece, contesta interamente le attenuanti sciorinate della maggioranza. “L’affidamento all’Ausino dei servizi idrici – scrivono AN e FI – fu decisa dalla passata amministrazione Marrone che fu solerte a svendere le nostre acque a pochi giorni dalla campagna elettorale 2000 ai suoi compagni. Inoltre il sindaco si è inventato un disavanzo ed un buco in bilancio inesistenti con il solo scopo di giustificare un aumento dell’addizionale Irpef, senza considerare le fasce deboli, altro che equità e sostegno delle fasce sociali.  Tale incremento, per l’anno 2007, è stato previsto solo dall’8,4% dei comuni d’Italia. Riguardo all’impianto di depurazione è lasciato ancora oggi in grave stato d’incuria. Ci auguriamo che la prossima estate non ci siano gli stessi problemi di quella trascorsa. È solo per evitare tale problematica che la passata amministrazione decise di non affidare l’impianto di depurazione all’Ausino.


 


Gaetano de Stefano