Ravello sequestro a Villa San Michele

0

Ravello. Un intero piano di un albergo è stato sequestrato dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Salerno ieri mattina. Il sequestro è avvenuto all’hotel Villa San Michele a Castiglione, una frazione di Ravello, a circa 500m da Atrani e un chilometro da Amalfi. Villa San Michele è una villa riconvertita in hotel con circa 12 camere, a picco (in senso letterale) sul mare con una visione spettacolare della Costiera Amalfitana. Le fiamme gialle di mare hanno individuato che in luogo di un terrapieno, opportunamente svuotato, era stato realizzato un vano di oltre settanta metri quadrati, accessibile soltanto attraverso una botola. Da qui gli uomini della finanza si sono calati per individuare gli abusi e sequestrare il tutto. Ad essere denunciati i quattro comproprietari, che dovranno rispondere in concorso tra loro dei reati di danneggiamento e deturpamento ambientale oltre alle connesse violazioni in materia urbanistica, paesaggistica e doganale. “C’è stato un errore – dicono dall’albergo -, quella zona era preesistente,  crediamo che sia stato un errore. La nostra struttura ha una storia e in venti anni, da quando la abbiamo acquistata, ha avuto riconoscimenti di tutti i tipi.”  “Cerchiamo di non abbassare la guardia – dice il sindaco Paolo Imperato -, cerchiamo di tenere sotto controllo il territorio e ci stiamo adoperando nel migliore dei modi per farlo. Non conosco la vicenda specifica, arriverà all’attenzione dei nostri uffici.” L’Hotel è stato  costruito sulle rocce  dove c’era una preesistente villa, con una strada che, attraversa un giardino dell’albergo porta al mare in pochi minuti, una posizione invidiabile, con accesso privato e riservato al mare, che lo rende un albergo molto considerato per una permanenza romantica ed escluviva. Cento euro a persona circa il prezzo nell’alta stagione, con sconti ed occasioni durante l’anno.  La struttura, acquistata dalla famiglia Dipino e Mammato, da una villa è arrivata ad essere un tre stelle con riconoscimenti prestigiosi e citato dalle principali guide turistiche e: Touring club italiano Michelin Hotels and Restaurants, Karen Brown’s Travel Guides, Hotels du Charme en Italie (Edition Rivages), Places Italy — Great place to stay, The Frommers Guide to Italy’s Best Bed and Breakfasts and Country InnsTutte le camere sono vista mare con balcone solo una è con le finestre, ognuna è differente dall’altra e sono elegantemente dotate di ogni comfort: aria condizionata (riscaldamento), telefono diretto, minibar, bagni con doccia e asciugacapelli. L’albergo ha una sala ristorante spettacolare e viene considerato da molti siti turistici  e blog uno dei posti più belli della Costiera “…aver parcheggiato e aver fatto i primi 20 gradini per raggiungere la piccola reception, vi potete preparare ai successivi 100 gradini che vi porteranno nella vostra camera – dice il blog mondo piccolo -, dopo essere passati sotto a stupendi alberi di limoni.La vista che si gode dalla camera ripaga però della fatica dei gradini e vi potrete riposare ascoltando il rumore del mare (a pochi metri sotto di voi!) in sottofondo.”  Ora si scopre, però, che un intero piano,  sarebbe addirittura abusivo. Ed è solo una delle tante operazioni della Navale sulle coste che, da Positano a Vietri, sono colpite maggiormente dal cemento per il loro alto valore economico


Michele Cinque


Articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno


La Guardia di Finanza è venuta a farci visita a seguito di un esposto fatto da qualcuno che ci vuole sicuramente male  , ma di sicuro come avviene sempre in questi casi è intestato a qualche persona che non nè sa nulla e l’esposto non dovrebbe essere neppure stato firmato.
Comunque  nel piano interrato di Villa San Michele ( senza abusi esterni ) c’è un vuoto che era già presente al momento dell’acquisto della Villa nel 1990 ed era inutilizzabile perchè ci piove dentro ed troppo sotto alla roccia ed è difficile poterne fare qualcosa , è stato utilizzato da noi solo come posto dove abbiamo riposto del materiale di risulta che risale al periodo in cui abbiamo fatto i lavori( nel 1991) e poi è stato chiuso con una parete , negli ultimi giorni dato che abbiamo fatto tinteggiare la Villa sul lato esterno sinistro con una impalcatura di nostra proprietà alla fine per non riportare sù l’impalcatura attraverso un foro esterno di 20cm per 20cm. l’abbiamo riposta in quella specie di spazio sottostante la Villa .
Quando  è arrivata la finanza  la nostra piccola struttura di sole 12 camere era normalmente aperta  e con ospiti al suo interno , da parte mia c’ è stata totale collaborazione con i militari ( potete chiedere a loro direttamente  ) e sù mia iniziativa ho portato il capitano all’interno dove ho sfondato una parete ove era risposta una botola di 60cm per 40cm di polistirolo e con enorme fatica sono entrati perchè non c’era nessuna forma di comfort  là sotto anzi pioveva vicino alla parete e son dovuto andare a prendere una prolunga con un filo di luce per farli scendere attraverso una scala arruginita che era posta poco distante , all’interno hanno trovato  il materiale di risulta come ho anticipato prima e i pali vecchi e arrugginiti dell’impalcatura ed era rimasto anche qualche sacco di cemento che ad occhio si vedeva che era antiquato di circa 20 anni ( e a carico mio posso anche affrontare le spese per verificare la stagionalità del cemento), fermo restando che non sono stati trovati lavori in corso ne operai all’opera e il tutto era chiuso, all’interno da una parete e all’esterno dal nostro muro a pietra vista . 
Sono consapevole che la Costiera è una zona ad alto rischio di abusivismo edilizio e la cosa che mi rammarica molto che anche il sottoscritto è uno di quelli che vorrebbe una Costiera regolamentata senza il brutto impatto ambientale che ne determina l’abusivismo , capisco che le regole del marketing e non del giornalismo vi porteranno a rendere la notizia eclatante .
Ma per fortuna ho la mia coscienza pulita e questo vale più di ogni sequestro.
A Buon rendere
Nicola Dipino

Lascia una risposta