Festa della Donna una giornata di lotta contro le vessazioni

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La Festa della donna è una giornata di lotta, specialmente nell’ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po’ sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche – se non soprattutto – da connotati di carattere commerciale e politico. L’unica data certa è l’8 marzo 1917 (27 febbraio secondo il calendario non riformato) quando le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la penuria di cibo (nell’ambito della rivoluzione di febbraio). Le autrici citate ipotizzano che per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio che fa risalire l’origine della festa ad un grave fatto di cronaca avvenuto negli Stati uniti, nel 1908 a New York. Alcuni giorni prima dell’8 marzo, le operaie dell’industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l’8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all’interno non ebbero scampo. Oggi molte donne andranno a vedersi spogliarelli o a divertirsi insieme, al di là dell’aspetto commerciale di questa ricorrenza, non facciamo critiche, anche questo è un diritto, diritto di riappropriarsi della propria vita, del proprio divertimento, della propria sessualità, del proprio corpo, di se stesse. Diritto di fare quello che gli pare. Quel diritto alla felicità, scritto nella costituzione americana, che vorremmo anche nella nostra, senza tanti pseudomoralismi, che è alla base di tutte le lotte fatte dagli esseri umani nel corso dei secoli.


Michele Cinque


(testo liberamente tratto da Wikipedia)


 

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