Napoli verso la serie A

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5 a – 17. Non è un’ operazione matematica. E’il binomio di numeri che attualmente permette a Reja e a tutti i tifosi di guardare con grande entusiasmo il futuro di questa squadra. Eh sì, perché dopo 25 partite il Napoli ha totalizzato 47 punti su 75 a disposizione, ben 5 in più di una qualsiasi altra pretendente alla promozione diretta(eccezion fatta per la Juve che il Napoli non insegue ma accompagna).Sia chiaro, 5 punti sono una leggerissima tranquillità , e in un campionato a tre punti diventano ancora meno significativi.
Ciò che conforta è che in questo Napoli sta iniziando a ruotare tutto nel verso giusto. Il gioco, i risultati (sono 16 settimane che il Napoli non perde), i gol (nelle ultime due gare a segno 8 volte, 6 per merito di attaccanti) e si stanno risvegliando le pedine fondamentali.
Dopo un inizio fatto di Calaiòdipendenza e di Iezzomagia, la squadra sta ritrovando Bucchi e De Zerbi. Il primo da 3 giornate consecutive a segno (ora è a quota 8, ad un solo gol da Calaiò) sta ritrovando una posizione e un cinismo in mezzo al campo che per ben due volte(a Trieste e contro lo Spezia) gli hanno fatto siglare i gol del vantaggio, che hanno poi aperto la strada per i 3 punti pieni.
Il secondo dopo un periodo di scarsa continuità, sta dimostrando di essere un talento davvero come pochi, che lentamente guadagna anche quella costanza che difficilmente lo ha caratterizzato.
E poi un nome su tutti: Mariano Bogliacino. Gol a parte, l’uruguagio sta crescendo sempre di più. Le sue aperture, le sue giocate, i suoi grandi recuperi (qualcuno dice alla Maldini), i suoi gol (già 4 quest’anno) sono tutte conseguenze di una fiducia e di una lungimiranza che hanno contraddistinto Marino prima (che lo ha prelevato dalla Sambenedettese 2 anni fa) e Reja poi che sembra avergli trovato una posizione adeguata. E sono solo l’inizio di una sua crescita che di qui a pochi anni lo porteranno ad essere uno dei centrocampisti più forti e completi dei nostri campionati.
In più che dire del presidente. Una persona che oggi l’Italia ci invidia. Un imprenditore di successo con la grande capacità di farsi amare dal pubblico forse più esigente della penisola. Dopo Ferlaino, Corbelli e Naldi, sembrava impossibile che il cuore dei napoletani potesse essere conquistato da un qualsiasi altro traghettatore. Invece Aurelio ha capito Napoli e ha compreso i napoletani. Ed ora aspetta solo di vederla decollare. Non manca molto. Cara Europa stiamo tornando

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