Castellammare riscoperti i sentieri cancellati dagli scempi

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Castellammare. Non solo un opuscolo di trekking, ma soprattutto una guida ai sentieri naturalistici stabiani più antichi, ma a rischio degrado e abusivismo edilizio. Dopo due anni di silenzio, l’associazione Amici della montagna pubblica il nuovo vademecum per le escursioni e le passeggiate sui Monti Lattari. Dando la preferenza ai dodici itinerari cittadini meno conosciuti e più straordinari dal punto di vista paesaggistico, anche se in alcuni casi difficili da percorrere per gli scempi ambientali perpetrati negli anni nelle zone collinari e montane. Dall’antica mulattiera conosciuta come strada dell’olio (che collegava Pozzano a Vico Equense, ed oggi è bloccata in parte per due frane) al Belvedere della regina (dalla Reggia di Quisisana al Faito) al vallone dello Scurolillo (che è un vero e proprio santuario di specie vegetali rare a rischio estinzione, come la felce del terziario nota come pteride di creta, che scende dal gigante verde a Pozzano). Un prontuario per gli appassionati delle vette, presentato ieri mattina al Palazzetto del mare. Un dibattito per un «Piano di fruizione turistica e ripristino ambientale del Faito e delle aree collinari e montane di Castellammare di Stabia», promosso dalla stessa associazione ecologica della città delle acque, con la collaborazione dell’assessorato all’Ambiente del Comune stabiese e il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura e ai parchi della Provincia di Napoli. «Con questa nuova pubblicazione – spiega nella premessa all’opuscolo il presidente degli amici della montagna Antonio Moricone – per la quale devo ringraziare in primis l’ingegner Peter Hoogstaden, il naturalista Ferdinando Fontanella e lo storico Maurizio Cuomo, nonché il nostro assessore al verde Raffaele Longobardi – continua Moricone – vogliamo fornire alla città, ma soprattutto ai giovani un utile strumento di consultazione per conoscere i luoghi e le passeggiate di incomparabile bellezza del nostro patrimonio naturale». Gli ambientalisti vogliono inoltre provocare le istituzioni, prima di tutto il Comune, visto che hanno inserito dei sentieri ai limiti della percorribilità nella loro guida.
Da Il Mattino