NAPOLI LA RIVINCITA DEI NUOVI ACQUISTI

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Pierpaolo Marino. È lui l’uomo della settimana per la Napoli calcistica. Criticato per molto tempo a causa dei suoi presunti acquisti errati, questa domenica ha senz’altro potuto gustarsi una sonora rivincita. Infatti nella splendida vittoria esterna di Trieste sono stati proprio gli acquisti estivi i protagonisti della gara.

Innanzitutto c’è da ricordare che in questa prima metà di stagione, spesso soltanto Cannavaro, tra i nuovi arrivati, è partito nell’undici titolare di mister Reja. Bucchi è stato contestato frequentemente per la scarsa presenza nelle manovre d’attacco e per l’esiguo bottino di gol siglati, almeno fino ad un paio di settimane fa; De Zerbi per lunghi tratti è stato messo da parte per favorire un attacco più “pesante”, al punto che l’ex catanese era in procinto di trasferirsi ad altre squadre a causa dello scarso utilizzo; Dalla Bona per alcune partite ha perso il posto in squadra nel momento in cui Amodio si esprimeva meglio in mezzo al campo; Domizzi ha spesso avuto qualche problema fisico, ma per il resto ha sempre comunque offerto un contributo sufficiente. Ebbene, le critiche verso il direttore sportivo del Napoli si sono sprecate. Ma il momento della rivincita sarebbe arrivato, prima o poi… il momento di dimostrare che gli acquisti mirati del Napoli, a differenza di quelli a casaccio delle altre squadre, alla lunga pagano. E sabato scorso si è verificato il primo atto della sua piccola vendetta..

Cannavaro. Un nome una garanzia. Acquistato a costo zero. Nessuno ha mai dubitato sulla validità del giocatore: oltre alla straordinaria presenza difensiva, ha dimostrato di sapersi far trovare anche in zona offensiva, come dimostra il gol vittoria a La Spezia e quello che ha avviato la rimonta a Trieste.


Bucchi. La società ha puntato moltissimo su di lui. Dopo aver saggiato la panchina per diverse partite, è finalmente tornato ad essere decisivo con l’Arezzo e proprio a Trieste, partite in cui ha realizzato gol da attaccante purissimo. È a Napoli per questo. Bene così.


De Zerbi. Le valigie per Cagliari o Messina erano pronte. È rimasto, ed ha fatto benissimo. Dopo la straordinaria prova di Lecce, sabato a Trieste è stato il protagonista assoluto della gara: dal suo piede sono partite tutte le azioni pericolose del Napoli. Col gol su pallonetto ha messo l’oliva in un  gustosissimo Martini.























Dalla Bona. Che splendido assist a Bucchi contro l’Arezzo! Adesso si riconosce l’indemoniato ruba-palloni che tanto fece parlare di sé a Londra, quando fu etichettato come baby-prodigio.


Domizzi. È il jolly di Reja: implacabile in difesa, inarrestabile sulla fascia sinistra, un metronomo a centrocampo. E sui cross in attacco può essere devastante con i suoi stacchi di testa: chiedere a Generoso Rossi….


All’appello mancano Garics e Rullo, i due giovani terzini acquistati più recentemente. Speriamo presto di parlar bene anche di loro. Ma intanto Marino si gode i suoi campioni….


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Tutto invariato in testa alla classifica: la Juve comanda e ad un solo punto di distanza continua a inseguire il Napoli. Nel posticipo della 25a giornata, la Juventus ritorna alla vittoria fuori casa e lo fa espugnando il Braglia di Modena, tutto esaurito per l’occasione. La squadra bianconera, dopo mesi quasi al completo, domina la gara, produce diverse occasioni da gol, ma si infrange contro la straordinaria serata di Frezzolini, estremo difensore del Modena. La Juve passa solo a quattro minuti dalla fine con una sfortunatissima autorete di Centurioni che di testa in tuffo insacca nella sua porta nel tentativo di anticipare Trezeguet, ancora una volta in giornata no. La partita risulta, però, molto nervosa, soprattutto dopo un insolito fallaccio di Del Piero (poi sostituito da Deschamps) sul modenese Campedelli. Alla fine, nonostante la sconfitta, il nuovo Modena di Bortolo Mutti non sfigura al cospetto del più blasonato avversario e dimostra grande ordine e compattezza.

Non perde terreno il Napoli di Eddy Reja che riscatta il deludente pareggio interno contro l’Arezzo. A Trieste i partenopei danno dimostrazione di grande carattere: in svantaggio dopo pochi minuti per la rete triestina di Silva Ceron, gli ospiti riescono a rimontare fino al definitivo 1-3. Di Paolo Cannavaro, Bucchi e Robero De Zerbi le reti di un Napoli sempre più lanciato verso la promozione diretta. Il migliore in campo della gara è Roberto De Zerbi, talentuoso fantasista poco stimato da Reja e schierato solo per l’assenza di Calaiò. La sua è una splendida prestazione con assist, giocate di qualità e una magnifica rete con un pallonetto di esterno sinistro. Davvero incredibile come un giocatore di tale livello sia ancora in serie B e fatichi a trovare stabilmente posto in squadra nel Napoli. La Triestina, in crisi di identità e risultati già da qualche giornata, ha deciso di esonerare il tecnico Agostinelli: al suo posto Varrella.

La terza posizione in classifica è adesso occupata dal Piacenza che batte 3-1 il Genoa nello scontro diretto play-off. In un Garilli senza tifosi, gli emiliani giocano meglio e passano nel primo tempo con le reti di Cacia e Stamilla. Nella seconda frazione di gioco si fa insistente la reazione del grifone e il Genoa accorcia le distanze con un rigore di Marco Di Vaio (per lui primo centro in maglia rossoblu). Nel finale il piacentino Nef riequilibra le distanze con una rete di testa. Se il Piacenza risale prepotentemente la classifica, il Genoa, fermo a quota 39 punti, non riesce ancora a dare continuità alle sue prestazioni. Si arresta anche la corsa della rivelazione Mantova sconfitto 2-1 a Crotone per le reti di Cariello e Baù su punizione. I virgiliani provano a rimontare, ma non sembrano particolarmente in giornata. Alla fine riescono solo a trovare al 90′ il gol della bandiera di Spinale: speranze promozione, comunque, intatte per i virgiliani. Pari e patta nel derby emiliano tra Rimini e Bologna, ma a recriminare maggiormente sono gli ospiti felsinei. La squadra di Ulivieri gioca bene, spreca diverse occasioni e coglie una clamorosa traversa con Smit. L’occasione più importante capita sui piedi di Bellucci che dal dischetto spedisce a lato. Le due squadre emiliane sono adesso appaiate al sesto posto a quota 38 punti.

Il Pescara continua la sua rincorsa alla salvezza e batte in casa il Cesena 1-0 con la rete sul finale del neoacquisto Vantaggiato. Cesena troppo nervoso che chiude la gara addirittura in 9. L’Arezzo riesce nell’impresa di superare in casa l’Albinoleffe di Mondonico che s’allontana dalla zona play-off. Il successo aretino porta la firma del bomber Floro Flores e di Vigna, per i bergamaschi accorcia le distanze Ferrari. Oltre all’esonero di Agostinelli, la giornata costa la panchina ad altri due allenatori cadetti: Somma del Brescia e Maran del Bari. Il Brescia continua a deludere e impatta 0-0 in casa contro il Verona: scontato, quindi, l’esonero del tecnico da parte del presidente Corioni. Il Bari è travolto, invece, 3-0 fuori casa da un Vicenza che continua ad allontanarsi dalla zona play-out. Intanto il presidente Matarrese sceglie il nuovo tecnico: è Beppe Materazzi, padre del Marco campione del mondo. Le altre due gare di giornata, Spezia-Frosinone e Lecce-Treviso, terminano entrambe sul punteggio di 1-1.


                                 Michele De Lucia

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