Costiera Amalfitana depuratore unico per Minori e Maiori

0

MAIORI = Comincia a prendere sempre più corpo l’idea di realizzare un unico depuratore che possa servire sia Maiori che Minori. Un impianto che risolverebbe una oramai atavica carenza e che risponderebbe anche ai requisiti suggeriti dalle autorità preposte che hanno consigliato di ricomprendre, in un unico impianto, più comuni. E, proprio per iniziare a mettere nero sul bianco e a fare si che cominci l’iter burocratico, nei giorni scorsi, si è tenuto, presso il Municipio di Maiori, un incontro, convocato dal Commissario di Governo. Alla riunione hanno partecipato i delegati  dei Comuni di Minori, Maiori e Ravello, e  i rappresentanti dell’Ato, della Sogedis, della Sis, del Commissario di Governo, dell’Arpac e del Patto Territoriale. Nel corso del summit, si è soprattutto discusso su dove costruire l’impianto. Per il momento, infatti, sono state individuate tre zone che, però, non hanno incontrato il favore di tutti e, in particolar modo, della delegazione minorese. Perché le località “papabili” si trovano due in territorio di Minori e una di Maiori. E, la prima delle ipotesi è quella di allocare il depuratore nella zona compresa tra l’Hotel Splendid e l’Hotel Due Torri (Maiori), mentre le altre due prevedono la costruzione dell’impianto in  località Torricella o, in alternativa,  presso la Grotta dell’Annunziata, entrambe gravitanti nel territorio di Minori. E, proprio su questo punto, ci sono state un po’ di incomprensioni. Perché la delegazione minorese, formata dall’assessore all’Ambiente Ulderico Leone, dal vicesindaco Miranda Silvestri e dall’assessore Marcello Cavaliere, ha espresso subito le proprie perplessità riguardo alla localizzazione dell’impianto sul territorio del comune di Minori. “Non si è tenuto conto – ha sottolineato Leone – della valenza storico ambientale della Grotta dell’Annunziata e la presenza di ampie cavità di origine calcareo-argillosa in località Torricella, nonché l’esistenza di terrazzamenti coltivati a limoni e l’incidenza su una strada fronte mare, il tutto già dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco”. Inoltre c’è una delibera di Giunta  dell’Amministrazione Comunale di Minori con la quale  “si fanno voti perché il realizzando impianto di depurazione delle acque reflue non venga ubicato nel territorio di questo Comune”. E, perciò, è stata avanzata un’ulteriore proposta che è partita proprio da Leone e, cioè,  di rinviare la valutazione ad altra seduta sulla base di documentazione tecnica. E, inoltre, ha chiesto che venga presa in considerazione la possibilità di allocare l’impianto in località Demanio, già di proprietà del Comune di Maiori.


Gaetano de Stefano