BERTINOTTI: "SE NON FOSSI PRESIDENTE ANDREI A VICENZA"

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ROMA – “Non andrò a Vicenza semplicemente perché ho troppo rispetto della mia collocazione istituzionale. Altrimenti ci andrei, naturalmente”. Fausto Bertinotti, in un’intervista all’Espresso torna così sulla questione della manifestazione di sabato contro l’allargamento della base americana di Ederle 2. Il presidente della Camera condivide in pieno le ragioni della protesta e lo ribadisce: “Credo che la base sia sia incompatibile con i problemi di assetto di quel territorio. C’é una specie di incompatibilità e vanno cercate altre soluzioni”. Secondo Bertinotti, “non ci sono impegni presi da un governo che siano irrevocabili”.

Fausto Bertinotti è convinto che la manifestazione di sabato a Vicenza contro l’allargamento della base militare americana non sarà occasione di incidenti. Il presidente della Camera risponde così all’Espresso, che gli chiede se tema disordini o violenze: “No, sarà una grande manifestazione di massa, fortemente caratterizzata da elementi di partecipazione e di contrasto di qualunque tentazione di uscire dal terreno della battaglia condivisa”. “Tanto più grande saràla partecipazione – insiste – quanto più farà massa critica contro la violenza e contro espressioni di linguaggio incongrue e incompatibili con le parole d’ordine, le caratteristiche e l’ispirazione pacifista che ne costituisce l’elemento portante”.

PRODI: CONTO NELLA SAGGEZZA DEI COMPORTAMENTI
“Io conto in una saggezza dei comportamenti”. Lo ha detto Romano Prodi sulla manifestazione di domani a Vicenza contro l’ ampliamento della base militare americana. “E’ una manifestazione che ha tutti gli elementi per essere pacifica”, ha aggiunto il premier.

MINNITI: IMPEGNO PER UN CORTEO PACIFICO
“L’impegno del governo è teso ad assicurare che la manifestazione di sabato prossimo possa svolgersi in maniera assolutamente pacifica”. Lo ha detto il viceministro dell’Interno Marco Minniti, riferendo al Senato sugli arresti di due giorni fa e ribadendo, come aveva già fatto ieri il ministro Amato, che “nessuno ha mai inteso collegare terrorismo e pacifismo”. Spero, ha concluso Minniti, che l’impegno del governo sia anche quello di “coloro che andranno a Vicenza per manifestare le loro legittime posizioni, ripudiando ogni forma di violenza”.

FERRERO: SI SCONFIGGE CON INCHIESTE E CORTEI
Il terrorismo “si sconfigge con la polizia, con la magistratura, ma anche con una grande partecipazione democratica”: lo ha detto il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. “Quelli che scendono in piazza anche contro il governo – ha aggiunto – stanno lottando contro il terrorismo”.







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                                           Michele DE Lucia