Cetara escursionista di Cava salvato dal burrone

0






A salvarlo è stato il suo cellulare che, per fortuna, aveva segnale nonostante la zona impervia. Così Mario Milite, 56 anni, ha potuto chiedere aiuto e dare, via telefono, indicazioni precise al comandante dell’elicottero dei vigili del fuoco partito da Pontecagnano per prestargli soccorso. A bordo, sei soccorritori (il comandante Antonio Alfano, il secondo pilota Sandro Paolella, i tecnici Luigi Strazzullo e Gianmaria Riccio, i vigili Gianfranco Vernieri e Giuseppe Lepore). L’uomo, un escursionista di Cava de’ Tirreni, aveva smarrito il sentiero che da Cetara conduce alla vetta del monte Avvocata. Quando si è accorto di essere in una zona impervia e lontana dalla strada tracciata, ha cercato di riconquistare il sentiero perso cercando, a naso, di tornare sulla strada. E così si è arrampicato su per la roccia ma è scivolato facendosi male. Si è così ritrovato in un dirupo dal quale era difficile risalire. Era forse convinto di poter fare con tranquillità una passeggiata, come sua vecchia abitudine, tra i boschi che dividono Cava dalla Costiera. Ma così non è stato: alle 12 accade l’imprevisto. Una volta capito che da solo non ce l’avrebbe fatta, l’uomo ha afferrato il cellulare e ha chiesto aiuto al 112. La telefonata è stata immediatamente smistata dai carabinieri ai vigili del fuoco i quali sono partiti a bordo di un elicottero per raggiungere il posto. Milite, evidentemente conosceva bene la zona: contattato telefonicamente dal comandante Alfano, è riuscito a dare indicazioni precise sul luogo in cui si trovava. Appena è stato individuato, due vigili si sono calati all’interno del dirupo e lo hanno imbracato per portarlo a bordo dell’elicottero. Ad attenderlo a Pontecagnano, un’ambulanza del 118 che lo ha immediatamente portato in ospedale al San Leonardo. Al pronto soccorso i medici gli hanno riscontrato soltanto qualche contusione e, per fortuna, nessun problema alla testa. pe.car.