DOPPIO AGGUATO NEL NAPOLETANO, 3 MORTI

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NAPOLI – I clan della camorra seminano il terrore nel Napoletano: sparano e uccidono in strada e in locali affollati. In appena mezz’ora tre persone sono state uccise in due diversi agguati, a Terzigno e ad Ercolano.

La sequenza di morte e’ iniziata nella citta’ degli Scavi. Alle 17 Antonio Papale, 40 anni, si trovava a bordo della sua auto al corso Resina, di fronte all’ufficio postale e a due passi dal comando della Polizia municipale quando, tra la folla di passanti e commercianti della zona, e’ stato avvicinato da alcuni killer spuntati all’improvviso che gli hanno esploso contro diversi colpi di pistola. Papale e’ stato soccorso e trasportato a bordo di un’autoambulanza al vicino ospedale ‘Maresca’ di Torre del Greco dove e’ morto. I carabinieri che indagano sull’omicidio ritengono Papale affiliato al clan Ascione. Un particolare questo che farebbe dunque ricondurre l’agguato alla guerra di camorra di Ercolano anche se gli inquirenti non trascurano alcuna pista.

Mezz’ora dopo – ma al momento gli investigatori escluderebbero collegamenti tra i due fatti di sangue – a pochi chilometri di distanza, a Terzigno, i sicari uccidevano due fratelli, Marco e Maurizio Manzo, 32 e 37 anni (il primo e’ morto all’ospedale di Scafati per le ferite riportate, il secondo e’ deceduto all’istante). I due erano nel bar Miami – affollato di avventori nella serata del sabato – quando sono stati raggiunti da alcune persone che gli hanno esploso contro diversi colpi di pistola. Anche in questo caso gli inquirenti ritengono come principale la pista camorristica.

 I fratelli Manzo avevano infatti frequentazioni con il clan degli Annunziata, molto forte nell’area vesuviana, in particolare tra Terzigno e Boscoreale. I killer hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco – probabilmente piu’ di una decina – contro i due giovani. Uno dei due fratelli ha tentato anche di nascondersi dietro il bancone, ma non gli e’ servito a salvarsi. In appena quattro giorni sono ben sei le persone uccise nel Napoletano. Il 6 febbraio scorso un uomo era stato ammazzato a Marano, nell’area a nord del capoluogo, in un agguato dalle chiare modalita’ camorristiche. Appena ieri un pregiudicato era stato ucciso a Portici, non lontano da Ercolano teatro dell’esecuzione di oggi di Antonio Papale, mentre l’uccisione di un 50enne a Bacoli, nell’area flegrea nei giorni scorsi era stata provocata da rancori con il suo presunto assassino.







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                   Michele De lucia