Vico Equense la Regione acquista il Faito

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UMBERTO CELENTANO Vico Equense. Dopo anni di polemiche e annunci è stato effettuato il primo e fondamentale passo per l’acquisto del Faito da parte degli enti pubblici. Firmato dalla Regione Campania, rappresentata dall’avvocato Mario Lupacchini, dirigente dell’area ecologia e tutela dell’ambiente, e dai responsabili della Fintecna Immobiliare, società del gruppo Fintecna proprietaria del complesso immobiliare Monte Faito, il preliminare di acquisizione del bene che sarà poi gestito dalla Regione, Provincia di Napoli e Parco Regionale dei Monti Lattari. L’importo complessivo di quattro milioni e 687mila euro, comprensivo di Iva, sarà ripartito in parti uguali tra la Regione e la Provincia che verserà la sua quota del cinquanta per cento al momento del contratto definitivo che sarà stipulato entro il prossimo trenta aprile. La Regione, intanto ha versato la sua parte al momento del preliminare. Le aree oggetto d’acquisto sono i 420 ettari della località montana, suddivisa tra i comuni di Vico Equense (70%), Castellammare di Stabia (20%) e Pimonte (10%), composta per lo più da faggeti, da cui il nome del Faito, castagneti e pinete. Nel territorio vicano ricadono i beni immobili e le attrezzature del centro sportivo «Luigi Torino» (due piscine, cinque campi da tennis, uno di basket-volley e altre aree ricreative), l’ex fattoria, il centro ippico di Pian del Pero, sede fino a metà degli anni ’80 di un seguito concorso di salti a ostacoli. Per almeno un decennio, invece, si sono susseguiti annunci e proclami sull’acquisto del Faito con la discesa in campo anche del Comune di Vico Equense che tre anni fa è sembrato sul punto di raggiungere un’intesa in tal senso con la Provincia di Napoli. Poi la discesa in campo della Regione che attraverso il Parco dei Monti Lattari si prefigge il rilancio complessivo non solo del monte, ma di tutta la dorsale delle costiera sorrentina-amalfitana che rientra nel suo campo d’azione. Lo conferma Anna Savarese, presidente dell’ente regionale: «La firma dell’altro giorno è solo il primo tassello di un articolato e complesso iter che si concluderà entro aprile, mese in cui partiranno i primi progetti operativi per il rilancio, finanziati con un milione e mezzo di euro del Por, programma da cui provengono anche i finanziamenti utilizzati per l’acquisto della località». Salutata con soddisfazione la svolta da Giovanni Somma, presidente del consorzio degli operatori turistici del Faito: «Ora sarà chiaro chi saranno i nostri interlocutori, con cui siamo pronti a collaborare per il rilancio della montagna». D’accordo Walter Tiani, amministratore dell’Azienda di Turismo di Vico: «Abbiamo già stipulato un’intesa con il Parco per azioni comuni in campo turistico, la prima delle quali sarà a settembre il Faito Etno Festival, una tre giorni di natura e musica inserita nei grandi eventi regionali del 2007