Costiera Amalfitana colossale truffa ai danni dell´Inps

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Scoperta colossale truffa  ai danni dell’Inps in Costiera Amalfitana. Trafugate circa cento mila euro delle indennità di disoccupazione di una cinquantina residenti nella Divina, una cifra che potrebbe crescere nei prossimi giorni. Sono in centinaia a non ritrovarsi le lettere di accredito per riscuotere la disoccupazione, che però l’Inps ha già assicurato che rimborserà a tutti frenando facili allarmismi. Intanto la Compagnia dei Carabinieri di Amalfi sta indagando a tutto campo in collegamento con  i colleghi di Roma che  venerdì hanno arrestato due persone, di origine napoletana, mentre tentavano di riscuotere l’indennità di disoccupazione spacciandosi per residenti della Costiera Amalfitana, con documenti falsi, ma una vera lettera di accredito dell’Inps per la riscossione dell’indennità.


Intanto la truffa potrebbe essere di più grossa portata,  sono in centinaia le persone che assediano gli uffici distrettuali dell’Inps a Minori, che comunque ha assicurato il rimborso dell’assegno a tutti i danneggiati, perché non sono arrivate le lettere di accredito per la indennità di  disoccupazione e si sta verificando caso per caso se si tratta di un semplice smarrimento o se vi sono altri casi di furti con conseguente truffa ai danni dell’Inps. Praiano, con circa settanta segnalazioni, risulta il paese più colpito, dopo vengono Positano, Amalfi, Minori e Maiori.


Una truffa ben orchestrata che non ha precedenti in Costiera in un settore, quello della disoccupazione, che vede la Costiera Amalfitana al primo posto in Campania. Tutti lavori stagionali e quindi tutti percepiscono l’indennità di disoccupazione per una cifra che arriva a superare il milione di euro. I malviventi si sono appropriati delle lettere di accredito che l’Inps mandava ai disoccupati, prima che arrivassero ai destinatari, per poi riscuoterli fuori sede, quasi sempre a Roma. Prima la riscossione era “blindata”, cioè era possibile solo in Costiera Amalfitana per i residenti, ma da quest’anno è  possibile in tutta Italia.


“Noi acquisiamo  solo le pratiche e le trasmettiamo a Salerno, questo avviene  tutto i maniera telematica – dice il direttore dell’Inps di Minori Luigi Giacco -. Bisogna cercare di evitare gli allarmismi, perché tutti i danneggiati saranno pagati. Stiamo verificando con il Banco Poste di Roma dove vengono trasmessi gli accrediti quanti casi si siano verificati. Non è ancora possibile avere dati certi,  molte persone hanno denunciato di non aver avuto le lettere di accredito, lettere che viaggiano in posta semplice, da qui, da riscontri fatti abbiamo verificato che qualcun altro ha riscosso. Sono una cinquantina i casi accertati.” Ma cosa succederà ai disoccupati che hanno bisogno di quei soldi per sopravvivere l’inverno dove in Costiera non c’è lavoro?


“Basta venire agli sportelli e verifichiamo se l’incasso c’è già stato – spiega Giacco -. Produciamo dei  dei duplicati con i quali gli aventi diritto si possono presentare per recuperare la somma. Gli interessati devono stare tranquilli perché verranno pagati. Basta che l’interessato disconosca la firma, dopo aver effettuato la denuncia o la facciano anche noi.”


Come è stato possibile riscuotere a Roma la disoccupazione di un cittadino della Costiera Amalfitana?


“Questi pagamenti erano “blindati” fino a poco tempo fa. La prestazione per quest’anno è stata possibile in tutti gli uffici postali per agevolare i cittadini, noi ci occupiamo solo della cura delle pratiche, si decide tutto a livello provinciale.”


Intanto i problemi non mancano e ci sono grosse difficoltà per i cittadini della Costiera, anche per la mancanza di informazioni ufficiali, in specie a Positano e Praiano,che sono i centri più colpiti, per raggiungere il centro Inps fino a Minori, con i mezzi pubblici, ma anche con mezzi privati, ci vogliono quasi tre ore.


 “Bisogna evitare gli allarmismi e verificare caso per caso attraverso gli uffici dell’Inps prima di arrivare a fare una denuncia – dicono dalla Compagnia dei Carabinieri di Amalfi -, per il momento sono solo alcune decine di casi, a giorni avremo un riscontro più esatto, la situazione è sotto controllo e stiamo indagando per individuare anche altri responsabili.”


“Bisogna che sia l’Inps a dare le informazioni ed attivarsi – dicono dagli uffici postali -, il sistema è incrociato con il centro dati di Roma ed è la che bisogna far riferimento per sapere se i pagamenti sono avvenuti. E’ una situazione incredibile questa che si è verificata, senza precedenti. Non riusciamo a capire come sia stato possibile venir in possesso di queste lettere, ma dovranno essere le indagini ad accertarlo.”


Michele Cinque