Scontrini, irregolarità in unico atto

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È sufficiente la contestazione, anche con unico atto, di tre violazioni dell’obbligo di emettere scontrini o ricevute fiscali, commesse nel corso di cinque anni, a fare scattare, con effetto immediato, la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio.
Sono alcune precisazioni contenute nella circolare n. 1/E del 19 gennaio 2007 dell’Agenzia delle entrate, che spiega le disposizioni del dl n. 262/2006 (cd. collegato alla Finanziaria 2007). Vediamo, in sintesi, i principali chiarimenti in materia di Iva.
Sanzione accessoria per plurime violazioni dell’obbligo di certificazione dei corrispettivi. Le modifiche che il dl 262/2006 ha apportato all’articolo 12, comma 2, del dlgs 471/97 riguardano i presupposti, l’entità della sanzione accessoria e le modalità di esecuzione. In primo luogo, non è più richiesto che le tre violazioni siano state definitivamente accertate, per cui la sanzione accessoria è applicabile a prescindere dal decorso dei termini per l’impugnazione dell’atto o dal passaggio in giudicato della sentenza. In secondo luogo, non occorre più che le tre distinte violazioni siano accertate in tempi diversi, per cui possono essere contestate anche unitariamente. Risulta mitigata l’entità della sanzione, anche nell’ipotesi aggravata; di contro, però, è stato stabilito che il provvedimento di sospensione, che la direzione regionale dell’agenzia delle entrate deve notificare entro sei mesi dalla contestazione della terza violazione, a pena di decadenza, è immediatamente esecutivo. Infine, all’agenzia delle entrate e alla Gdf è affidato il compito di verificare l’effettiva esecuzione del provvedimento di sospensione mediante applicazione del sigillo e con le sottoscrizioni del personale incaricato ovvero con altro mezzo idoneo a indicare il vincolo imposto a fini fiscali. La nuova disciplina si applica alle violazioni constatate dal 29 novembre 2006, nonché, se più favorevole, a quelle constatate prima.
Sempre in tema di certificazione fiscale, la circolare passa in rassegna le modifiche che il dl 262/2006 ha apportato alle disposizioni sulla trasmissione telematica dei corrispettivi di cui al dl 223/2006, già descritte nella risoluzione n. 5/2007 (si veda ItaliaOggi di ieri).


 


Francesco Fusco


Promotore Finanziario Finecobank