Salerno addio a Greta

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SILVIA DE CESARE Una marea di ricordi, un fiume di lacrime. È davvero difficile riuscire a raccontare chi era Greta Nicodemo, uno scricciolo dai capelli neri e ricci di 18 anni non ancora compiuti. Forse ci vorrebbe la sua penna e quella sua calligrafia perfetta attraverso la quale riusciva a fermare momenti come pochi. Le sue compagne di scuola, le studentesse della II F del Liceo classico De Santis, ci provano dedicandole canzoni di Vasco Rossi, lasciando messaggi sul suo blog, sfogliando le foto che la ritraggono in vacanza, in gita, in pizzeria. Greta era una ragazza solare e forte, amava andare a scuola, sedere tra i banchi e gironzolare per i corridoi. Non avrebbe mai rinunciato alla sua passione per la musica, alle vacanze sulla neve, al suo telefono. Le sue mani erano sempre curate, da un po’ un brillantino tra i denti impreziosiva il suo sorriso e quanto ai capelli, ancora non aveva capito se si piaceva più riccia naturale o liscia. Capitolo a parte l’amicizia, che lei stessa amava definire come la più bella forma d’amore. La sua compagna di banco, Sonia Iannone, era anche una delle sue più care amiche. «Ieri avevamo l’interrogazione di matematica – racconta Sonia – e le avevo chiesto di aiutarmi a studiare, visto che lei era molto brava. A malincuore mi ha detto che non poteva, che per la prima volta aveva due ore di scuola guida per il patentino, magari non ci fosse andata. Ho perso la mia amica, la mia compagna di banco, mia sorella. Il ricordo più bello che ho insieme a lei è il concerto di Vasco Rossi di due anni fa, era il 29 giugno, il giorno del suo 15esimo compleanno». «Mai come quest’anno avevamo stretto il nostro rapporto – racconta Ida De Dominicis – parlare con lei era troppo bello. Era un punto di riferimento, un capoclasse speciale. Il suo colore preferito era il viola e andava pazza per le cose etniche. Avrei voluto dirle quanto le voglio bene». Sincera, vulcanica e peperina, Greta era circondata da persone che ricambiavano sinceramente il suo affetto. «Le piaceva fotografare qualsiasi cosa – spiega Roberta Palumbo – non dimenticherò mai le sue battute anche durante le spiegazioni in classe». Recentemente aveva coinvolto tutti nella sua ultima passione: internet e aveva messo su un blog. «Vivi come se dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai», questo il messaggio di benvenuto che Greta aveva scelto per tutti i suoi amici internauti che incessantemente da mercoledì sera si affollano sul web per lasciare il loro ultimo messaggio. Tra i tanti c’è quello di Trilli, la sua amica Federica: «Amore mio, dimmi come farò. Non ci vediamo da nemmeno 24 ore e io sto malissimo. Ti amo come una sorellina tesoro mio». Un pensiero a quella ragazza solare che amava la vita rivolge anche la vicepreside del liceo De Sanctis Maria Rosaria Lombardi: «Siamo addolorati, annientanti da tanto strazio – dice commossa – ci sentiamo vicini alla famiglia. La morte di Greta ci sembra ancora impossibile». Oggi alle 15,30 saranno celebrati i funerali nel seminario metropolitano di Faiano. La struttura realizzata proprio dall’impresa Cogeni di Gerardo Nicodemo, il papà di Greta. Da Il Mattino