Vico Equense Sorrento Enel ancora al palo il progetto per la riqualificazione

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Enel Arola ancora lontana dalla soluzione


 


Intanto continuano i casi di tumore


 


Dobbiamo sollecitare i sindaci, l’Enel e l’autorità regionale sul problema dell’Enel. Bisogna trovare una soluzione alla vicenda della centrale Enel di Arola, ma anche di Sorrento, entrambe altamente inquinanti e probabilmente nocive alla salute e Sant’Agnello non sta dando una mano perché non ha assentito alla realizzazione di una cabina intermedia. A dirlo è Tonino Maresca, capitano di lungo corso, ex comandante di navi e ristoratore,  che, a nome del comitato Alta Tensione di Arola e del movimento Conta Anche Tu di Sorrento,  da un anno si sta interessando della problematica.


Che sei riuscito a sapere sulla vicenda?


“Da quando il problema fu sollevato alcuni anni fa con le rilevazioni dell’Arpac che dimostrarono la presenza di inquinamento elettromagnetico ad Arola ci sono stati incontri, atti, progetti, ma sinora nulla di concreto.”


Come ti stai muovendo?


“Sono andato più volte alla Regione Campania, nei vari assessorati, all’Enel e in tutti i comuni della Penisola Sorrentina interessati, parlo nell’interesse dei due comitati Alta Tensione e Conta Anche Tu che per svariati motivi si sono interessati all’inquinamento elettromagnetico e sono riuscito ad acquisire tutti i documenti.”


Come si sono comporate le amministrazioni sinora?


“Sia da sinistra che da destra vi sono state solo chiacchiere, promesse non mantenute e sostanzialmente un grosso disinteresse, salvo, a quanto ho visto, il sindaco di Sorrento Marco Fiorentino che si è mosso almeno per quanto di dovere. All’Enel sono stati disponibili, loro hanno interesse a risolvere il problema da quello che ho capito risparmierebbero anche molto come energia, i progetti sono pronti ma a Sant’Agnello non si vuole cedere lo spazio dove si dovrebbe realizzare la cabina. Alla Regione sembra di trovarsi in un labirinto dove nessuno riesce a darti risposte certe, poi Di Lello prima era all’urbanistica, e si è interessato, ora sta al turismo e quindi si occupa di altro, ricostruire tutta la vicenda non è stato facile.””


Esiste un progetto dell’Enel?


“L’ultimo progetto dell’Enel risale ad un fascicolo del 2005 che è il risultato di una riunione con i sindaci del 22 settembre 2004 voluta dall’allora assessore all’urbanistica Di Lello, ma non tutti i sindaci parteciparono.”


Cosa dice il progetto?


“Paral di riqualificare ed adeguare la rete elettrica ad alta tensione della penisola sorrentina ricudendo a detta degli esperti di almeno la metà l’inquinamento elettromagnetico. Poi servirebbe a ridurre il numero e la durata dei gusasti oltre a consentire di far fronte a maggiori carichi previsti.”


L’opera quanto costerebbe?  è stata finanziata?


“L’opera sembra che costerebbe decine di milioni di euro e lo spostamento da Sant’Agnello si potrebbe risolvere individuando un altro posto ma con ulteriori costi per la collettività per milioni di euro. Lo si farebbe con soldi dell’Enel e della Regione, ma non è stata ancora finanziata perché ci sarebbero delle resistenze a Sant’Agnello da parte del sindaco Sagrestani che non vorrebbe la centrale come da soluzione D che prevede una nuova cabina a SantìAgnello che consentirebbe il rilassamento a 150 Kv di quella di Arola “


Cosa altro prevede il progetto?


“Lo smantellamento della cabina primaria di Sorrento e della linea area ad Arola che è sempre il centro più sottoposto ad inquinamento elettromagnetico. Smantellamento per 13,4 chilometri delal linea Sorrento Castellamamre derivazione Fincantieri e la posa di almeno 12 cavi interrati in media tensione fra la cabina di Sant’Agenllo e la rete media tensione esistente in uscita da Sorrento”


Come mai ti interessi tanto a questo problema?


“Amici e parenti, di cui preferisco non fare il nome, sono sempre più colpiti da malattie tumorali e i casi stanno aumentando a dismisura proprio in corrispondenza con linee arre dell’Enel e nei pressi della centrale di Arola. Non dimentichiamo che nell’unica sollevazione popolare che c’è stata ad Arola alla fine l’Arpac certificò che l’inquinamento magnetico era presente e fu emessa anche un’ordinanza per cui non si poteva lavorare ne sostare fuori ad un terrazzo per più di quattro ore, poi tutto è stato messo a dormire.”


Michele Cinque