LAPO: ´HO SBAGLIATO, MA ORA HO UN MIO PROGETTO´

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ROMA – “Sono stati momenti molto duri per me da un punto di vista umano, da un punto di vista personale, da un punto di vista familiare”: così in un’intervista al TG1 Lapo Elkann ricorda la notte dell’ ottobre del 2005 che lo vide protagonista di una drammatica vicenda, legata all’assunzione di stupefacenti. Ma nell’ intervista spiega anche il suo progetto per ‘ripartire’.

 “Io – prosegue Lapo – ho commesso un errore. Questo errore non l’ho mai negato e l’ho mai nascosto. L’errore che ho commesso è il fatto di aver consumato cocaina. E la Fiat? “Io – aggiunge Lapo – non ho mai lasciato la Fiat. Io l’ho sempre amata e l’amerò sempre…E’ qualcosa che sento mia da quando sono bambino e che sicuramente sentirò per tutta la vita”.

Ma intanto si presenterà con un marchio tutto suo, l'”Italia independent” (che dovrebbe operare nel campo della moda, secondo indiscrezioni di stampa): “questo marchio – spiega Lapo – intende generare prodotti fuori dalla norma, capaci cioé di dare un sogno alle persone. Intendo dare innovazione congiunta con tradizione. Tutto quello che faremo sarà fatto in Italia. La società sarà in Italia e i prodotti verranno fatti in Italia”.


 


IL CENTROSUD SOTTO LA MORSA DI NEVE E GELO


ROMA – Ancora vento e ancora disagi sull’Italia: le raffiche che avevano colpito finora buona parte del Paese con punte che hanno raggiunto i cento chilometri orari, si sono stabilizzate sul sud della penisola, rendendo ieri impossibili i collegamenti con le isole minori.

E ha fatto la sua comparsa anche la neve: non sulle Alpi, dove ormai l’attendono come manna dal cielo, bensì in alcune zone del meridione, soprattutto in Molise, in Calabria e in Sicilia. La perturbazione, sottolineano gli esperti, dovrebbe abbandonare il nostro paese nelle prossime ore per lasciare spazio a un fine settimana dell’Epifania caratterizzato da tempo variabile e da temperature in leggero aumento. L’arrivo della neve e della pioggia in alcune zone è stata accolta favorevolmente dalla Coldiretti: i fenomeni di queste ore, dopo la prolungata assenza di piogge in autunno, hanno reso meno grave la situazione delle riserve idriche indispensabili per affrontare la primavera e l’estate.

Il mare forza 8 e il forte vento hanno giocato un brutto scherzo ai 150 turisti che avevano deciso di passare il Capodanno a Favignana, nelle isole Egadi: il traghetto che assicura i collegamenti con Trapani è rimasto in porto e così sono stati costretti a prolungare la vacanza. Isolate anche Pantelleria, Lampedusa e Ustica, così come le Eolie: né i traghetti né i mezzi veloci hanno potuto prendere il mare. Stessa sorte per le isole Tremiti, mentre sono ripresi i collegamenti con le isole del golfo di Napoli e dell’arcipelago toscano

A causa del Maestrale e del mare molto mosso, un mercantile russo si è arenato a Taranto, a 400 metri dalla riva. E a rendere ancor più difficoltosa la circolazione, sul sud Italia è arrivata anche la neve. In Molise fin dalla scorsa notte i fiocchi hanno iniziato a cadere oltre i cinquecento metri. In alcune zone della provincia di Isernia il manto nevoso ha raggiunto in poche ore i dieci centimetri e anche Campobasso si è svegliata sotto un’abbondante nevicata. I mezzi spazzaneve e spargisale sono entrati subito in azione: non ci sono stati blocchi alla circolazione ma su buona parte delle strade della regione è obbligatorio il transito con i pneumatici da neve o le catene a bordo.

La situazione è migliorata nel pomeriggio ma ora il problema potrebbe arrivare dal ghiaccio. La neve è caduta anche in Abruzzo – a Roccaraso sono aperti più di un terzo del totale degli impianti sciistici – in Campania, nel matese, in Puglia, nel foggiano e sulle zone più alte del Gargano, e in Calabria, sulla Sila. Imbiancata anche la Sicilia. I fiocchi sono caduti sulle cime di Lipari, Salina e Stromboli, nelle Eolie, e su parecchi comuni al di sopra dei 6/700 metri in provincia di Enna, sui Peloritani, sui Nebrodi e sulle


Madonie. Un’abbondante nevicata ha reso percorribili solo con le catene le strade che portano alla sommità dell’Etna,


 


dove è rimasta bloccata una pattuglia della Polizia Stradale.


INFLUENZA IN RITARDO, MA ARRIVERA’


 


MILANO – L’inverno mite ha finora impedito che l’ influenza cominciasse a mettere a letto gli italiani, ma nessuno si illuda: il fatto che fra i virus influenzali di quest’ anno ci sia un ceppo nuovo (di tipo A Wisconsin-H3N2), tanto che la stessa influenza viene chiamata ‘l’americana’, fa sì che nel momento in cui la temperatura scenderà la sua diffusione sarà assicurata.

L’avvertimento è del virologo Fabrizio Pregliasco (Università di Milano). “Siamo solo ai blocchi di partenza – precisa Pregliasco – Per il momento ci sono soprattutto casi riguardanti i bambini da 0 a 4 anni, il 5,6 per 1000. Mentre fra la popolazione adulta siamo all’ 1 per 1000, con circa 60 mila casi, soprattutto nelle regioni settentrionali”.

Fino a questo momento, dunque, la temperatura relativamente alta rispetto alla media invernale ha impedito l’esplosione dell’epidemia, ma le previsioni, secondo il virologo milanese, restano quelle che vedranno nel corso dei prossimi mesi mettersi a letto il 12-13% della popolazione, dunque più di 6 milioni di italiani. E la diffusione sarà facilitata dalla mancanza di anticorpi verso il nuovo ceppo americano.

Nella media stagionale sono invece le cosiddette sindromi simil-influenzali, provocate da virus diversi da quelli dell’ influenza, che danno sintomi meno gravi, soprattutto livelli febbrili più bassi. Vittime di queste sindromi sono soprattutto i bambini, che in questo momento ne sono colpiti in ragione del 4,07 per 1000. Quanto al ‘vaccino universale’ contro l’influenza, a cui stanno lavorando gruppi di ricerca in Gran Bretagna e in Svizzera e di cui ha parlato nei giorni scorsi il tabloid londinese ‘Daily Mail’, potrebbe effettivamente risolvere il problema, secondo Pregliasco.

 “E’ da parecchio che ci si lavora – spiega il virologo – . Si tratta di un vaccino contro la cosiddetta matrice comune a tutti i virus influenzali. Se gli studi saranno confermati sarebbe la soluzione del problema. Ma siamo solo a studi clinici di fase 2, quelli che devono dare conferma dell’ efficacia”. Se questa sarà provata, due iniezioni del futuro vaccino contro tutte le forme di influenza, secondo quanto pubblicato dal Daily Mail, dovrebbero bastare per l’immunità a lungo termine, se si farà un richiamo ogni cinque o dieci anni. 


 


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                                           Michele De Lucia


 


 

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