Sorrento un grande campionato

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GIANNI SINISCALCHI Sorrento. «Per ottenere risultati eccezionali la società e la squadra stanno dando il 110 per cento, vorrei che i tifosi lo capissero fino in fondo». È Franco Giglio, che condivide con Antonino Castellano il ruolo di patron del Sorrento, a spiegare il super 2006 della squadra rossonera. «Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti ed è giusto aspettarsi ancora di più anche da tutti gli sportivi della penisola sorrentina e non solo dai fedelissimi che seguono sempre la squadra in casa e in trasferta». Favoloso è stato l’anno che sta per finire. Alla vittoria di campionato e coppa Italia di serie D, il SORRENTO ha aggiunto il titolo di campione d’inverno in C2 con tre punti sul Monopoli, sette su Gela e Potenza. Quattro sconfitte in campionato, tra D e C2, in tutto il 2006. Giglio sottolinea una caratteristica del SORRENTO dei record. «Rapporti chiaro con l’allenatore e la squadra: a loro tocca il dovere di dare il massimo e, verificandosi questa condizione, hanno la certezza di avere sempre nella società un interlocutore disponibile a ripagarli». I programmi sono diventati più ambiziosi dall’inizio di settembre 2004, quando Castellano è stato affiancato alla guida del SORRENTO dalla famiglia Giglio, impegnata nel management turistico con alberghi in Italia e all’estero: arrivò subito la vittoria dei play off. I fratelli Franco, Ciro (brillante ex calciatore fino alla serie B), Nicola e Massimo hanno mostrato eccezionale passione per la causa rossonera. Oggi il tandem formato da Castellano con la famiglia Giglio è il «turbo» di questo SORRENTO dei record, sostenuto dagli sponsor Msc (con l’armatore Gianluigi Aponte), Crems (Tonino Cappiello), Legea e Vesuvio Express. Senza scomporsi, tornando in C2 dopo 17 anni tra i dilettanti, la squadra ha continuato a stupire confermando 14 elementi della scorsa stagione e prendendo Rastelli, Ruotolo, Braca, Mennella, Somma e Sibilli. In tutte le scelte, un filo conduttore. «Siamo interessati solo a calciatori seri e motivati», sottolinea Franco Giglio, abituato a ragionare con la mentalità di affermato manager del settore turistico. Tante cose fanno capire il ruolo della società nei favolosi risultati della squadra: il 20 dicembre, per lo scambio degli auguri natalizi, giocatori e dirigenti si sono ritrovati a cena al Grand Hotel La Pace di Sant’Agnello, cinque stelle, uno degli alberghi di proprietà della famiglia Giglio. Poche società di calcio, in Italia, possono fare altrettanto. Con l’arrivo di Renato Cioffi nell’estate 2005, con la competenza del ds Roberto Amodio che da cinque anni ha stabilito un solido rapporto con il Sorrento, Castellano e la famiglia Giglio hanno allestito un giocattolo perfetto. Tutti svolgono i loro compiti senza sovrapposizioni, con risultati brillanti anche per il settore giovanile diretto da Guglielmo Ricciardi. I due patron ora sono disposti ad altri sacrifici per due nuovi arrivi: un difensore esperto e un giovane attaccante di buona stazza fisica. Franco Giglio sottolinea: «Non possiamo annunciare i loro nomi ma li abbiamo già bloccati».
Da Il Mattino