Sant´Agnello atti vandalici

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DA IL MATTINO


NELLO POLLIO Sant’Agnello. Grave episodio teppistico nel comune alle porte di Sorrento: ieri nel centro cittadino ben sedici auto sono state ritrovate con i pneumatici tagliati. Le vetture, di media e grossa cilindrata, erano parcheggiate in via Mariano Lauro e in via Iommella piccola, non lontano dalla sede territoriale dell’Asl5. Gli agenti della polizia municipale hanno raccolto numerose segnalazioni di automobilisti. Mezz’ora dopo la mezzanotte tra venerdì e sabato, il raid non era ancora avvenuto. I residenti hanno riferito di aver scoperto, in mattinata, di avere le auto con le gomme a terra. Giornata di superlavoro per i gommisti locali: «Già venerdì pomeriggio – spiega Roberto Aversa – si era presentato un cliente, di un’altra zona del centro storico, con tutte e quattro le ruote della vettura bucate. Credevo fosse un episodio isolato, invece per tutta la mattinata sono stato costretto a un continuo andirivieni tra l’officina e l’area del raid per riparare i danni. Soltanto in via Iommella piccola – continua Aversa – una decina di macchine parcheggiate avevano le gomme bucate. Stessa sorte per altre auto parcheggiate in via Mariano Lauro. Ho consigliato agli interessati, che inizialmente credevano d’aver bucato, di sporgere denuncia perché sono convinto che sia stato usato un grosso coltello a serramanico con una lama larga almeno tre centimetri». Il clamoroso episodio ha scosso la cittadina costiera: a Sant’Agnello, infatti, non si ricordano azioni simili, anche se negli ultimi anni non era mancata una serie d’incendi di cassonetti per i rifiuti. Tra le possibili ipotesi: un avvertimento per dire di sgomberare la zona oppure la «richiesta» di un’area di parcheggio. Entrambe le strade sono comunque attualmente a senso unico. «Secondo me si tratta di una ragazzata, come nel caso delle scritte goliardiche nei pressi delle scuole o della stazione ferroviaria – ha dichiarato il vicesindaco Pasquale Esposito – può darsi che gli autori siano degli ubriachi provenienti da altri comuni, magari uniti in banda. L’azione comunque non trova una spiegazione logica dal momento che non esistono dei validi motivi che possano aver spinto qualche residente ad essere particolarmente nervoso. Infatti la strada era stata riaperta da poche settimane». Le indagini sull’episodio continuano.

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