Nessuna levata di scudi da parte dei parroci Praianesi in merito al Presepe

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Replica del Consigliere Michele Vuolo (detto Rex)


L’ Abbandono del simbolo Cristiano


In riferimento alla nota questione del Presepe abbandonato a Praiano, noto con stupore che non è stata presa alcuna posizione da parte di don Luigi Amendola ne tanto meno da don Pio Bozza.
A dire il vero qualcosa mi sarei aspettato, innnanzi tutto perchè lo stesso Presepe fu benedetto qualche anno fa e altro aspetto assolutamente non secondario la difesa del simbolo Cristiano cosa per la quale nel mondo ancora si muore ma evidentemente tutto ciò ai nostri amati sacerdoti non interessa. Mi chiedo pure se la curia Vescovile sappia quando verificatosi a Praiano e nel caso se intende spendere una parola in merito.
Il fatto poi lamentato dal giornalista Sig. Michele Cinque in relazione all’ omertà dei Praianesi in riferimento all’ accaduto mi lascia al quanto sgomentato; in un paese dove non si riesca a raccogliere un giudizio o una impressione intorno ad un problema come quello da me denunciato, la dice lunga sulla democrazia che vi regna.


Il Consigliere Indipendente Michele Vuolo


 


Nota del direttore


Vorrei fare solo una chiosa all’intervento del consigliere comunale Michele Vuolo che ospitiamo e pubblichiamo e non vi entro nel merito, visto che a Praiano non ci viviamo, così come avremmo ospitato e pubblicato l’intervento del sindaco al quale abbiamo inviato una mail ieri mattina e abbiamo provato a chiamare. Il termine omertà è un pò forte e in ogni caso non riguarda tutti i praianesi, che stimo e ammiro, fra l’altro mia nonna, la persona che per me è stato un esempio di integrità e coraggio unico, era di origini praianesi e tuttora ho parenti a Praiano, è che rimango sconcertato come molti non dicano a viso aperto quello che pensano e cioè che, al di là delle responsabilità, se ci sono, da parte di chichessia, ho trovato alcune persone le quali, pur vivendo a Praiano, hanno esclamato che non sapevano niente dell’illuminazione, addirittura alcuni che, con dubbio gusto, dicevano che non sapevano neanche dell’esistenza di un presepe. Io credo che la stessa amministrazione di un paese sarebbe migliore, nell’interessi di tutti, anche dell’amministrazione, se vi fosse un atteggiamento più cosciente rispetto ai propri diritti e questo tipo di atteggiamento a Praiano, a dire il vero, anche se non da tutti, lo ho percepito negli anni qualsiasi amministrazione si trovasse. Insomma, se la colpa è del comune o del privato, non lo sappiamo, però sono sicuro che se a Positano avrebbero oscurato il presepe di Fornillo la gente si sarebbe fatta sentire eccome, lo stesso sarebbe avvenuto ad Amalfi e, ne sono certo, il altre cittadine più grandi. Non è detto che la vicenda sia da addebitare alla pubblica amministrazione ma, se anche fosse, perchè non reclamare o chiedere spiegazioni pubblicamente? Insomma, Praiano ha molti giovani che si dichiarano “aperti” “trasgressivi” “evoluti” e tutto il resto, e poi tacciono di fronte ai piccoli problemi del paese. Ci vuole più coraggio a prendersela con la globalizzazione, come molti, che al massimo escono di casa per andare al bar, pontificano, o nel mettere in luce le cose che succedono dietro la propria casa? Eppure le intelligenze ci sono a Praiano, mia nonna, che è la persona più intelligente che abbia mai conosciuto, lo era, usatele anche per le piccole cose. Soprattutto parlate, dite le cose, scrivete. Non bisogna aver paura di reclamare i propri diritti o di avere chiarimenti, cosa che non c’è quasi mai stata da parte della gente, con questa come con le precedenti amministrazioni, anzi, per i giovani che hanno cultura, parlare non è un diritto, ma un dovere.


Michele Cinque