Piano di Sorrento autopsia per il piccolo Giuseppe

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Piano di Sorrento. È destinato a prolungarsi lo strazio dei genitori e della sorella del piccolo Giuseppe Breglia, il ragazzino di undici anni deceduto venerdì scorso per le ustioni riportate nell’accendere il camino di casa. Al momento di liberare la salma per la celebrazione dei funerali fissati per ieri pomeriggio, infatti, i magistrati hanno disposto ulteriori esami. Lo scopo dei nuovi accertamenti è chiarire definitivamente le circostanze dell’incidente e le cause del decesso del piccolo. Da qui il trasferimento dall’ospedale Santobono al Pascale per l’autopsia che dovrebbe svolgersi nella giornata di domani. A meno di ulteriori ritardi, quindi, l’appuntamento con l’ultimo abbraccio con il piccolo Giuseppe avrà luogo martedì nella chiesa della frazione di Mortora, dove la famiglia abita. Il lungo calvario dei Breglia è cominciato la scorsa settimana quando, nel tentativo di accendere il camino di casa, il ragazzino probabilmente ha spruzzato alcol sulla brace. Il dramma si è consumato in pochi istanti: il corpo dello sfortunato undicenne è rimasto avvolto completamente dal ritorno di fiamma. Inutili i tentativi di soccorso: Giuseppe, dopo essere stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di SORRENTO e poi trasferito in eliambulanza al Centro ustioni del nosocomio napoletano, è deceduto dopo sei giorni di terapie intensive.Il bambino nell’incidente aveva riportato ustioni di terzo grado su gran parte del corpo. La comunità locale è in lutto per questa tristissima vicenda e tutti attendono almeno di poter dare l’ultimo saluto al povero Giuseppe. Intanto un’altra tragedia si è consumata a Vico Equense. Vittima un bimbo di due anni, affetto da disturbi respiratori congeniti. Il piccolo è deceduto ieri mattina in ambulanza, lungo la strada che, dalla sua abitazione, lo separava dall’ospedale «De Luca e Rossano» di Vico Equense. Il bambino, dopo aver accusato l’ennesimo malore, è stato apprima soccorso tempestivamente dai genitori e poi dai sanitari del 118. Inutile la folle corsa in ambulanza: il suo corpicino è arrivato al nosocomio di Vico già privo di vita. La salma, già trasferita su disposizione del magistrato di turno al centro specializzato di Castellammare di Stabia, sarà sottoposta all’esame dell’autopsia. Intanto, la notizia del tragico decesso ha fatto, in poco tempo, il giro della città di Vico Equense. In tanti, ieri mattina, sono giunti all’obitorio dell’ospedale cittadino per raccogliersi in preghiera e stringersi attorno alla famiglia. Nel tardo pomeriggio, poi, i familiari, dopo aver chiesto e ottenuto la possibilità di ritardare il trasferimento della salma per vivere un ulteriore momento di raccoglimento, hanno lasciato spontaneamente l’obitorio per permettere ai carabinieri della locale stazione, diretti dal capitano Federico Scarabello, di eseguire le disposizioni del magistrato, che ha chiesto l’autopsia.


Da Il Mattino