CASINI, NON ACCETTO ULTIMATUM DA NESSUNO

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ROMA – ”La sera della manifestazione Berlusconi ha detto che aspettava me per ‘ammazzare il vitello grasso”, il giorno dopo ha dichiarato che il vitello non puo’ aspettare e che io mi devo sbrigare. Io non accetto ultimatum da nessuno nemmeno da Berlusconi. Puo’ rivolgersi ad altri in questo modo non a me. Una persona che si comporta con dignita’ non puo’ essere trattata cosi”. Cosi’ Pier Ferdinando Casini, ospite di Ballaro’, sulle parole dell’ex premier che si e’ detto pronto ad aspettare che l’Udc torni nella Cdl ma che Casini lo deve fare alla svelta.


”Nessuno ha il monopolio del centrodestra. Ne’ Berlusconi ne’ altri – ha continuato Casini- Io le mie battaglie contro la sinistra le ho fatte da Bologna in poi. Non ho bisogno dell’autorizzazione di nessuno, da nessuno accetto bacchettate di questo tipo” . il leader dell’Udc, parlando della situazione nel centrodestra, ha poi sottolineato come ”i problemi non siano le persone ma la linea”. ”Il mio compito – ha osservato – non e’ quello di scimmiottare o sculettare dietro Berlusconi. Il mio compito e’ quelli di convincere gli elettori delusi dell’unione che pensavano di aver eletto un governo ed invece hanno dato mandato alla sinistra estrema”.


 


BERLUSCONI TELEFONA A BALLARO’ E PRECISA SU VITELLO GRASSO

ROMA – Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha telefonato alla trasmissione ‘Ballaro’
per precisare il senso della battuta fatta domenica mattina sul vitello grasso a proposito di Pier Ferdinando Casini.
   ”Mi sono state attribuite parole non pronunciate”, ha detto Berlusconi, il quale ha ricordato che la sera di sabato aveva
detto che stavano ingrassando il vitello, e che la mattina dopo ha aggiunto ”un’ altra battuta, che non era ingiuntiva o
imperativa”, e cioe’ che occorreva che Casini facesse presto perche’ altrimenti il vitello se lo sarebbe mangiato un altro.
   ”Non e’ mai venuta da me – ha ribadito Berlusconi – un’ imposizione agli alleati. Fare minacce non e’ nella mia
mentalita”’.   Pier Ferdinando Casini ha preso atto della puntualizzazione di Berlusconi. ”Questa telefonata – ha detto – mi fa piacere,
perche’ quella era una frase che non avevo gradito”.


FINANZIARIA: MAGGIORI ENTRATE 2007 ANDRANNO A CALO TASSE


ROMA – Via libera alla prima modifica della Finanziaria da parte della Commissione Bilancio del Senato: e’ arrivato l’ok sull’emendamento che destina le maggiori entrate che arriveranno dalla lotta all’evasione fiscale al calo delle tasse e agli incapienti. Una norma che avra’ la sua prima attuazione nel 2008, ma che potrebbe gia’ essere applicata a fine 2007. Arrivano anche gli incentivi al gpl: lo prevede l’ultima stesura dell’emendamento sulla rottamazione a firma del governo. In programma anche una stretta sugli stipendi dei manager pubblici e una micro-tassa sull’acqua minerale per aiutare chi l’acqua non l’ha. La Commissione Bilancio del Senato ha cominciato a votare mentre la maggioranza anche oggi e’ tornata a confrontarsi per sciogliere le questioni aperte. Questa sera si preannuncia per l’Unione una riunione no-stop della cosiddetta ‘cabina di regia’. L’obiettivo e’ quello di dare una risposta alle diverse questioni ancora aperte, dalle concessioni autostradali al 20% sugli affitti, dai possibili risparmi nei costi della politica alla chiusura di sedi regionali all’estero. Il vice ministro dell’Economia Vincenzo Visco oggi e’ tornato a Palazzo Madama e ha chiarito che la misura che incentiva le aggregazioni tra pmi riguarda aziende fino a 250 addetti; ”impossibile” invece estendere gli assegni familiari fino ai 25 anni. Ancora una volta, ha chiarito il responsabile delle Finanze, il problema sta nei vincoli di bilancio. Oggi e’ stata poi anche una giornata di protesta in piazza i poliziotti, mentre domani sara’ la volta dei vigili del fuoco. –


RISORSE EVASIONE A CALO TASSE E INCAPIENTI. A settembre il governo dovra’ verificare gli incassi della lotta all’evasione da destinare alla riduzione delle tasse, particolare per i redditi bassi. La riduzione ”e’ possibile gia’ dal 2007”, ha spiegato il presidente della Commissione Bilancio Enrico Morando. Soddisfazione per la destinazione agli incapienti dal presidente dei senatori dell’Ulivo Anna Finocchiaro che ha sottolineato come fosse ”una priorita”’.


 – PENSIONI MINIME, AUMENTI RINVIATI. ”Sara’ il primo punto -assicura ancora Finocchiaro – della riforma delle pensioni che affronteremo alla ripresa”.


ROTTAMAZIONE, BONUS PER GPL E METANO. L’emendamento del governo, che deve essere ancora votato, prevede un bonus di 650 euro e lo stesso trattamento della Euro 4, ovvero nessun aumento di bollo sotto i 100 kw.


 – SALARI MANAGER PUBBLICI, MAX 250.000 EURO. E’ questo il tetto che verra’ messo secondo l’accordo raggiunto nella maggioranza. Frena pero’ il sottosegretario all’Economia Nicola Sartor affermando che ”c’e’ bisogno di riflettere” ancora sulla misura.


 – TETTO STIPENDI PARLAMENTARI. L’ipotesi e’ quella di fissare l’appannaggio a 350.000 euro. L’Italia dei valori insiste per un’estensione del principio a tutte le cariche politiche, fino agli assessori o ai consiglieri comunali. ”E’ necessario che il Parlamento – ha sottolineato il ministro Antonio Di Pietro – dia il buon esempio ai cittadini a cui si chiedono sacrifici”.


MICRO-TASSA SULL’ACQUA MINERALE. Le societa’ pagheranno 1 centesimo ogni 10 bottiglie: finiranno in un fondo per il diritto di accesso all’acqua per i paesi in via di sviluppo.


 – POVERI, SCONTI SULLE BOLLETTE. Il governo e la maggioranza stanno vagliando una proposta dell’Udeur che taglierebbe del 60% il costo dell’acqua per le famiglie piu’ povere.


 – POLIZIA PORTESTA. I sindacati Sap, Sappe e Sapaf sono scesi in piazza contro la chiusura delle questure. Domani e’ la volta dei vigili del fuoco aderenti a Cgil, Cisl e Uil.


SEDI ENTI LOCALI ALL’ESTERO. Verra’ limitato il potere delle Regioni di istituire sedi all’estero (si fara’ eccezione solo per Bruxelles). Niente ‘ambasciate’ invece per Comuni e Province.


AUTOSTRADE: DI PIETRO, NO AD ALTRE MODIFICHE. L’emendamento alla Finanziaria su Autostrade e’ ”l’ultima frontiere oltre la quale il governo non puo’ piu’ andare per soddisfare le esigenze dei singoli”. Lo ha detto il ministro Di Pietro.


 – INCENTIVI FUSIONI PMI. La norma riguarda ”l’aggregazione aziendale di imprese fino a 250 addetti”, come ha chiarito Visco.


NO ASSEGNI FIGLI FINO A 25 ANNI. Sarebbe stato ”auspicabile poter estendere il beneficio anche ai figli fino a 25 anni ma non e’ stato possibile – ha detto Visco – a causa di precisi vincoli di bilancio”.


EDITORIA: FIEG, FONDI INSUFFICIENTI. Non bastano ”neanche a garantire gli impegni gia’ assunti per legge – sottolinea la Fieg – nei confronti delle imprese editoriali e del tutto inadeguati a qualsiasi programmazione di politica editoriale”.








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                                               Michele De Lucia