Costiera Amalfitana giornalista cade nel Fiordo del Furore

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FURORE = Le passeggiate per le mulattiere  dei monti della Costiera, spesso, possono nascondere delle vere e proprie insidie. E questo vale, a maggior ragione,  per chi non è pratico dei percorsi  e, distratto dalle bellezze sia naturaliste che paesaggistiche del luogo, si avventura perdendo la cognizione del tempo e del pericolo. E’ quanto successo a Nicola Spadaccini, residente a Pescara, che stava completando un reportage sulla Divina. Spadaccini, infatti, ha vissuto una brutta esperienza che, fortunatamente, potrà raccontare alla sua famiglia e, probabilmente, con il senno del poi, riuscirà a farsi anche una sonora risata. Un sorriso che, certamente,  non sarà comparso sul suo volto ieri pomeriggio quando, mentre passeggiava lungo il sentiero dei Pipistrelli a ridosso del Fiordo di Furore, è scivolato e si è trovato in bilico su di un dirupo. E sono stati attimi  di  paura e di sconforto, in quanto l’escursionista era impossibilitato sia ad andare avanti che a tornare indietro. Una posizione veramente imbarazzante e, soprattutto, molto pericolosa. Una mossa falsa, infatti, lo avrebbe catapultato nel vuoto.  Senza perdersi di coraggio, Spadaccini ha chiamato, con il proprio cellulare, il 118, chiedendo aiuto. I soccorritori, una volta sul luogo, però, non sono riusciti a individuarlo e, perciò,  a loro volta, hanno allertato i Vigili del fuoco del Distaccamento di Maiori. I Caschi rossi, al comando del capo squadra Raffaele Buonocorre, appena giunti sul posto, si sono mantenuti in contatto telefonico con la persona intrappolata  nella poco invidiabile posizione,  per localizzare esattamente dove si trovasse. Una manovra che ha dato i frutti sperati, in quanto, poco dopo, è stato avvistato dai pompieri. Che, assieme ai colleghi del gruppo speleologico di Salerno (Saf) hanno provveduto a imbracarlo e a portarlo in salvo.  Una volta fuori pericolo  l’uomo è stato prontamente visitato dai medici che, in base ai primi accertamenti, hanno escluso qualsiasi trauma. Solo un po’ di comprensibile shock per l’escursionista il quale  ha vissuto la brutta avventura che, per buona sorte e, in particolar modo, per la prontezza e la professionalità dei soccorsi, ha avuto un lieto fine. (g.d.s.)