Positano mulino d´arienzo articolo de Il Mattino

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LUCIA CRISCUOLI Positano. In pochi mesi abbattuti decine di alberi secolari, distrutta macchia mediterranea, con seria preoccupazione tra popolazione, amministratori ed ecologisti. L’operazione di disboscamento è in atto in una proprietà privata, l’antico Mulino Arienzo, dove, grazie all’autorizzazione del Corpo forestale, si continua ad abbattere e radere al suolo una enorme area verde mai più ripetibile. E monta la protesta. Primi a scendere in campo il sindaco di Positano, Domenico Marrone e i responsabili del Wwf -penisola sorrentina. «Quando sono iniziati i lavori di abbattimento- dice Marrone- ho inviato i vigili urbani per capire cosa stesse succedendo. Dopo decine di interventi nessun risultato per frenare lo scempio. Dopo dopo aver intrapreso tutte le strade possibili, ci è stato presentato un documento: la forestale autorizzava l’abbattimento degli alberi per la pericolosità degli stessi. Con stupore sono anche stato raggiunto da una diffida. La forestale mi imponeva di intervenire come amministrazione “in danno”, se i proprietari del vallone non avessero ripulito i costoni e i giardini abbattendo il nostro prezioso verde. Non so cosa fare per impedire questo oltraggio all’ambiente. Da questa mattina i vigili urbani continueranno i sopralluoghi anche per verificare se nell’area dove sono stati abbattuti alberi anche di 130 anni si sta realizzando una strada pedonale. Questo sarebbe abusivo». Arrabbiati i responsabili del Wwf – penisola sorrentina dove ricade di competenza anche il territorio positanese. Tutta la vicenda è stata denunciata alla Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, alla Soprintendenza di Salerno, all’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania, al Parco dei Monti Lattari, al Corpo Forestale dello Stato di Salerno, alla Comunità Montana di Tramonti, al Sindaco, all’ U.T.C e alla Polizia Municipale di Positano.
Da Il Mattino