Denuncia all´ Ambasciata italiana in Santo Domingo

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per favore, considerate questa email, per aiutarci a
fomentare un cambiamento qualitativo..

Chiedo la cortesía di prendere in considerazione
questa lettera di denuncia verso l’ Ambasciata
italiana di Santo Domingo che, purtroppo, dopo anni di
mal funzionamento, malgrado cambino i funzionari ed i
diplomatici, continua ad essere una spina nel cuore.
Il vergognoso caso che riporto nella lettera, non é il
primo, é successo anche l’ anno scorso al Sig.
Maurizio Bonetti con la morte improvvisa di suo padre;
e si sa di persone lasciate nelle celle frigorifere
per varie settimane, in un paese dove i servizi sono
inefficenti e la luce a volte risulta essere un lusso.
Se un italiano che é qui in vacanza subisce un
incidente o un attacco violento o un malore severo
durante il fine settimana, debe avere la paziente
cortesia di aspettare il lunedí; se l’ italiano é
residente in Repubblica Dominicana, l’ ultimo pensiero
che ha é quello di chiamare l’ Ambasciata e si rivolge
direttamente alle conoscenze locali.
Ma, a parte questi drammatici fatti, i problemi sono
molteplici e, non tutti diretti solo al cittadino
italiano. Sono famosissime le richieste di soldi da
parte di alcuni funzionari a cittadini dominicani, per
avere il permesso di soggiorno in Italia; si concedono
facilmente permessi di soggiorno a dominicani che non
ne hanno diritto o che non possiedono sufficienti
risorse economiche, per rifiutarli ad invitati
speciali come intellettuali, studenti, artisti o
persone di un certo calibro sociale, che vorrebbero
visitare l’ Italia durante le loro vacanze.
Mentre noi, semplici mortali, che viviamo e lavoriamo
qui, temiamo il momento in cui dobbiamo rinnovare un
documento, per il tempo che siamo costretti a perdere
ed il cattivo servizio che ci viene offerto, aggregato
alla poca educazione e dalla eccesiva presunzione che
vige dentro questa istituzione. Ho presenziato a
esperienze di persone che, vivendo fuori dalla
capitale, devono fare un viaggio di quattro ore,
partendo all’ alba per dover presentarsi alla porta
alle 8,30; alle quali sono state spiegate incomplete
le istruzioni inerenti i documenti da portare, quindi
sono stati costretti a rifare il viaggio diverse
volte, quando si sarebbe potuto risolvere l’ assunto
nella stessa mattinata.
E’ vero che qui in Repubblica Dominicana ci sono dei
residenti italiani che sono dovuti “fuggire” dall’
Italia per vari motivi, e purtroppo sono tanti, ma é
anche da considerare che ci sono tanti italiani che
hanno deciso di vivere qui per una scelta di vita e
che compiono lavori sociali e culturali importanti per
questo paese. Ma in qualsiasi caso, questa non é una
giustificazione, perché una istituzione come l’
Ambasciata debe avere il semplice compito di tutelare
professionalmente tutti gli italiani all’ estero.


Simona Cappelli
Restauratrice di opere d’ arte
Docente della facoltá di Arte, Universitá Apec