Positano – Al “Patriarca del Mulino d’Arienzo”, una Lettera in suo onore

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Di quel bellissimo e silenzioso saggio centenario ricorderemo per sempre l’enorme fascino.


 


La specie botanica: Ceratonia Siliqua


Il genere botanico: Leguminosales


La Illustre Famiglia botanica: Papilionaceae o Fabaceae.


 


 Le curiosità sul Carrubo:


 


Gli alberi del Carrubo crescono spontanei da almeno 4000 anni nel Mediterraneo Orientale.


Gli antichi Greci furono i primi a piantarne i semi nella penisola Ellenica ed in Italia.


Il Carrubo è anche conosciuto con il nome  “ Pane di San Giovanni ” o  ”Fagiolo delle Locuste”  perché un tempo si credeva che i baccelli fossero stati le locuste di cui si era nutrito Giovanni il Battista, ma si scoprì, dopo, che si era cibato  solo di locuste migratorie!


 


Il baccello del carrubo contiene le vitamine del gruppo B e molti altri minerali e proteine, può essere macinato in una farina che diventa un succedaneo del cacao, i frutti possono essere mangiati dal bestiame.


 


Il termine “Carrubo” deriva dall’arabo “Kharrub” o “Charnub”, il termine “carato” deriva dall’arabo “quirat” e furono gli Arabi ad usare il seme del carrubo, per la sua uniformità, come unità di peso per le pietre preziose, i diamanti, le perle e l’oro.


 


Un tempo, i antanti masticavano i baccelli del carrubo per schiarire la gola e la voce prima di esibirsi.


 


L’esercito di Maometto si cibò sempre di prelibate carrube e le Genti Arabe piantarono gli alberi di carrubo in Africa settentrionale ed in Spagna, oltre agli alberi di agrumi e all’olivo.


Gli Spagnoli portarono il carrubo nel Messico e nel Sud America, e gli Inglesi portarono il carrubo nell’Africa Meridionale , in  India e in Australia.


Il Carrubo cresce bene ovunque, preferisce il clima asciutto, ama il  Mediterraneo.


 


Per l’esposto del WWF, pubblicato ieri su Positano News, noi vorremmo far sapere che il Carrubo è fra gli alberi più longevi,  sa  vivere, in condizioni normali e senza maltrattamenti, fino a 500 o 1000 anni di età!


 


 


La Squadra per il Verde all’Albergo Le Sirenuse di Positano.