“Garibaldi” alla Sala Ferrari.

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La Sala Ferrari accoglierà Marco Zannoni, in Via Marino e Cotronei, 6/d a Napoli, sabato 25, alle ore 21, e domenica 26 novembre 2006, alle ore 19, che intratterrà il pubblico su “Garibaldi”. Il Generale Garibaldi è stato una figura emblematica del Risorgimento italiano.


 


1849. Repubblica Romana. Garibaldi in fuga, al suo fianco Anita e pochi fidati. Inseguito e braccato. E’ imprendibile e affascinante. Garibaldi è l’eroe di ogni frazione di ogni città, l’invitto condottiero della libertà.


1859. Dieci anni dopo l’avventura della Repubblica Romana, in una villa del ferrarese fervono i preparativi per l’imminente passaggio del Condottiero che dopo i tragici fatti del ‘49 è di nuovo di passaggio per quei luoghi che lo videro fuggiasco.


Per Furio Cataldi, avido proprietario terriero, è l’occasione per dare risalto alla sua produzione di vino: con una firma autografa di Giuseppe Garibaldi sul marchio “Cataldi Vini Riserva”, il mercato delle vendite è garantito!


La visita dell’Eroe nella fattoria Cataldi sarà celebrata anche con una recita commemorativa. Ermete e Palma, due attori di passaggio, avranno il compito, nel teatrino di fattoria Cataldi, di rappresentare il “Biondo Eroe di Caprera” davanti allo stesso Generale.


E’ un Risorgimento minore quello a cui si assisterà, Risorgimento visto da due governanti costrette a tirare sessanta chili di agnolotti per gli invitati alla festa, un Risorgimento nostalgico quello di Emma Cataldi, animo nobile e consorte del terrigno padrone di casa Furio, un Risorgimento sudatissimo quello della Banda musicale che prova da tre giorni sotto il sole l’inno garibaldino.


Un solo attore in scena darà vita ad una continua alternanza di personaggi che popolarono quel caldo pomeriggio del 1859.


Lo spettacolo “Garibaldi”, a voce unica, ha debuttato al festival di Radicondoli ed è stato segnalato dal critico Masolino D’Amico sulla rivista teatrale “Il Patologo”, come esempio vincente di una nuova drammaturgia in forma di storia-monologo.


 


Certo è che dopo Garibaldi è passato per il Sud ed ha lasciato stupefatti. Ricordate Nino Bixio e i fatti di Bronte? Ricordate il film del 1972 di Florestano Vancini che ci ha reso la cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato? Chi ama il Sud deve fare i conti con una storia non scritta.  


 


Maurizio Vitiello