CAMBIA L´ESAME DI MATURITA´

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   di Marco Dell’Omo
ROMA – Più vicino il nuovo esame di maturità previsto dal ddl Fioroni. Il disegno di legge ha ricevuto ieri il primo sì del Senato, con i voti favorevoli della maggioranza e il no del centrodestra, e si appresta ora ad affrontare l’esame della Camera. Soddisfatto il ministro dell’Istruzione: “Con il sì del Senato – dice Fioroni – viene restituita serietà ad una prova che rappresenta per tutti i ragazzi un appuntamento determinante per il proprio futuro. In questo caso l’esame di maturità l’hanno superato i senatori”.

   Ora l’obiettivo, a Montecitorio, è di approvare la riforma il più rapidamente possibile, in modo da renderne possibile l’entrata in vigore già per gli esami di maturità dell’anno scolastico 2006-2007. “Appena la legge ci sarà ufficialmente trasmessa – dice il presidente della commissione Cultura di Montecitorio, Pietro Folena – la esamineremo a tambur battente. Siamo consapevoli del fatto che le scuole devono avere il tempo di organizzarsi, altrimenti i nuovi esami non potranno partire. Riteniamo la legge Fioroni un provvedimento indispensabile e faremo di tutto per esaminarla presto e bene, perché non vogliamo limitarci a una semplice ratifica a scatola chiusa”.

   Con la Finanziaria in via di approvazione, si apre una finestra utile di circa un mese per tentare di arrivare al sì definitivo entro la fine dell’anno. Altrimenti, se ne riparlerà alla riapertura del Parlamento dopo le vacanze di Natale. Con le nuove regole, l’esame di maturità diventa decisamente più impegnativo. Innanzitutto perché le commissioni chiamate a giudicare gli studenti non saranno più composte dai soli insegnanti di classe: il ddl Fioroni sceglie la strada delle commissioni miste, composte da un massimo di sei insegnanti, la metà dei quali esterni, più un presidente, anch’esso esterno, al quale potranno essere affidate non più di due classi. Per l’ammissione all’esame torna lo scrutinio finale. 

   Chi non lo supera dovrà ripetere l’anno. Ulteriore stretta a partire dall’anno scolastico 2008-2009, quando per accedere alla maturità bisognaré anche essersi messi in regola con i debiti accumulati negli anni di studio. Il voto massimo resta quello dei 100 centesimi, ma diminuisce il peso dei crediti scolastici,che incideranno per un massimo di 25 punti. Nessuna novità sostanziale per le prove dell’esame: tre scritti (italiano, prova specifica per l’indirizzo di studio e prova di cultura generale) più un orale sulle materie dell’ultimo anno.

   Ma la legge, modificata in parte dalla commissione Istruzione del Senato, prevede che oggetto dell’accertamento siano anche le “basi culturali generali” dei candidati nonché le loro “capacità critiche”. “Insomma – spiega la relatrice della legge al Senato Giuseppina Soliani (Ulivo) – gli studenti dovranno dimostrare anche di essere cittadini in grado di ragionare”.

   Tra le altre novità contenute nel disegno di legge, i premi di eccellenza per gli studenti (con un finanziamento di 5 milioni di euro) finalizzati al proseguimento degli studi e i percorsi di orientamento nell’ultimo anno di studio, per permettere agli studenti di scegliere con maggiore consapevolezza il corso di laurea. Inoltre il ddl Fioroni mette uno stop al fenomeno dei “diplomifici”: saranno ammessi alla maturità solo gli studenti delle scuole pareggiate dove funzionano interi corsi di studio. Con l’occasione, il Senato ha discusso anche del sistema dei debiti nelle scuole italiane. Un ordine del giorno approvato dall’assemblea impegna il governo a svolgere un monitoraggio per verificare come le scuole si sono organizzate per favorire e accertare il recupero dei debiti degli studenti, con l’obiettivo di arrivare a un sistema unitario e omogeneo.


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                                                              Michele De Lucia