Positano polemiche per la trasparenza sugli avvisi

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Avvisi pubblici per due posti di lavoro per il periodo natalizio ma non stanno in rete, come le delibere, e scoppia la polemica sulla trasparenza. Gli avvisi scadono oggi, venerdi 17, ma non vi è stata alcuna traccia di tali avvisi per il paese e sul sito internet. Gli avvisi sono uno per il settore turismo, dove si cerca un collaboratore per il periodo natalizio, con un compenso di 1500 euro, un altro per i servizi sociali, per 3000 euro circa. Sul sito del comune di Positano www.comunedipositano.it  non c’è traccia degli avvisi, come non c’è traccia delle delibere (ci sono solo i numeri ed i titoli di alcune delibere, del contenuto non vi è traccia).


“Siamo sconcertati – dice Michele De Lucia, consigliere di minoranza -, si parlava di trasparenza, di mettere le delibere in rete e tutto questo, motivi per cui la popolazione ha ritenuto di voler votare questa compagine, e non mettono neanche gli avvisi in rete, non sono obbligati per legge? Sono obblighi morali e politici, anzi anche giuridici, se si pensa che il programma ne parlava esplicitamente e l’incarico per il sito internet è stato dato per questo.  Poi mi chiedo cosa significa in un avviso che parla di alta professionalità indicare che  basta il diploma?”


Gli avvisi sono stati fatti con determina fa seguito alla delibera di giunta comunale  N. 224 del 3.11.06 che parlava della necessita di un incarico di collaborazione esterna mediante la stipula di apposito contratto di lavoro autonomo avente contenuto di alta professionalità e specializzazione. Il collaboratore dovrà fornire la propria opera personalmente con i mezzi ritenuti piu idonei anche attraverso sistemi utili di comunicazione on line e attraverso la periodica presenza all’interno della Casa Comunale, per l’organizzazione e lo svolgimento del programma delle manifestazioni natalizie. Compenso 1.500 euro lorde.


“Molti hanno votato questa amministrazione perché aveva promesso la massima trasparenza e l’unico modo per garantirla obiettivamente senza ma ne però era mettere le delibere in rete – dice Giuseppe Ferraioli, ex consigliere comunale nella passata gestione Fusco -, noi ci abbiamo provato, poi non è stato più possibile e ci fu la crisi che ci ha portato allo scioglimento, ma questa maggioranza ne ha fatto la bandiera della sua campagna elettorale e non solo, anche nel programma, era un impegno preciso quello di garantire la trasparenza con le delibere in rete.” Ma chiediamo al tecnico di allora. “Il nostro software era in grado di mettere le delibere in rete e fummo i primi a farlo – spiega Luigi Ercolino, che è lo storico dell’informatica a Positano con il suo positanonline ricco di foto e notizie storiche ai primi posti di Google -, il problema era che si mettevano in rete in formato word, cosa che comportava la modificabilità delle stesse e quindi sospendemmo la procedura in attesa di adeguarci, cosa che si stava facendo, ricordo che addirittura Lorenzo Cinque regalò al comune di Positano un programma. Le delibere in rete si possono mettere anche da subito.”


“Vorrei capire anche io come funziona la cosa – dice Nino Buonocore, esperto informatico  e cartografo -, avevo fatto un’offerta minima per il sito senza avere risposta, ma a Positano ci sono molti in grado di poterci lavorare e bene, magari possiamo farlo insieme, poi perché non fare una gara?”


“L’impressione è che tutti quelli che fanno qualcosa di buono a Positano e ci vivono non sono riconosciuti per quello che fanno – dice Antonino D’Urso, titolare di Positanonews che è diventata la prima testata giornalistica online della Costiera Amalfitana -, si doveva fare un bando per il sito e garantire che le delibero fossero in rete entro pochi mesi al massimo. Abbiamo cominciato noi a fare una battaglia con elezionipositano per chiedere di mettere in rete le delibere e stiamo preparando un appello. Positano ha tutte le risorse con esperti locali per poter attuare questa cosa anche a costi bassissimi, il problema forse è politico più che tecnico”


Dal Comune si hanno solo delle indiscrezioni. “Dobbiamo fare il regolamento.. aspettiamo indicazioni dal Garante..”. Per chi di informatica ne mastica non si può che essere amareggiati. “Ci sono dei regolamenti già predisposti, si potevano fare subito, e sottoporli al garante, se non c’è la volontà politica non c’è regolamento che tenga, ormai sono passati quasi due anni. Il sito del Comune è stato allestito non si sa con quale gara di appalto e non si sa in che modo – dice Michele De Lucia -, ormai è chiaro che le delibere in rete sono un’utopia, forse le metteranno sotto spinta popolare, ma non vedo reazioni, oppure alla  fine del mandato elettorale per cominciare la campagna elettorale.” Ma c’è anche qualche consigliere che ammette che questa è un’inadempienza. “La trasparenza non la abbiamo mai negata – dice Francesco Mascolo -, Le delibere in rete sono una pecca, lo ammetto, provvederemo.”


Il cittadino, ma anche chi fa dell’informazione il suo lavoro, è costretto a mille peripezie per avere i documenti, trovarsi negli orari di ufficio (dalle 10 alle 12), aspettare il proprio turno per chiedere la chiave del protocollo, trovare le delibere, poi fare la richiesta scritta e aspettare fino anche a trenta giorni, fermo restando la disponibilità di alcuni funzionari, mentre si potrebbe stare comodamente a casa, come promesso, e leggersi quello che avviene nella casa comunale. Avendo gli atti a portata di mano. Questa è democrazia reale.



Michele Cinque