Positano – Positanonews appello per la trasparenza in rete

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Gli atti pubblici in rete una promessa anzi un impegno preciso non mantenuto. Positanonews si fa promotore di un appello. Vogliamo la trasparenza in rete! Fu un preciso impegno di questa amministrazione la trasparenza, l’unico modo per ottenerla e dare la possibilità a tutti i cittadini di poter avere accesso agli atti senza mortificazioni e senza neanche richiederlo. Il nostro direttore si era recato al Comune di Positano per leggere delibere per dare informazioni ai cittadini. Sono state trovate delle delibere dimenticate sulla macchina fotocopiatrice. Ed è stato accusato di voler fare delle copie. Accusato di voler far il suo lavoro. Perchè per chi informa non è un diritto avere documenti ma un dovere. Le carte in questione erano la costituzione del Comune di Positano con l’avvocato Accarino per il ricorso in commissione tributaria contro la sanzione di occupazione di suolo pubblico fatta per il terrazzo dell’hotel Buca di Bacco e due avvisi di concorso pubblico per selezione per un esperto in materie turistiche e per i servizi sociali. Atti pubblici che, in particolare gli avvisi, dovevano essere affissi per strada e messi in rete. Ma questo è il particolare. Quello che fu detto in campagna elettorale, e sacralizzato in un programma, era che l’amministrazione assumeva un preciso impegno. Quello di mettere gli atti pubblici in rete. Per tutti i cittadini. Stiamo dando un servizio di informazione e veniamo aggrediti, accusati, minacciati e denunciati. La verità è questa, noi stiamo continuando a fornire un servizio, gratuitamente, nonostante tutto. Lettere contro i nostri articoli sullo spreco di denaro con le manifestazioni, e avevamo ragione, e ancora ci chiediamo perchè nessuno si chiede se e quanto è stato pagato Fargetta che non si è esibito? Sullo scuolabus, lettere offensive e manifesti, mentre avevamo ragione. La Massarini non poteva gestire il servizio e lo gestiva male, un servizio non si può comunque gestire lasciando gli autobus nelle piazzole di emergenza come è stato fatto. Poi improvvisa una denuncia. Per gli anonimi. Li non è arrivta una lettera. Certo se ci fosse arrivata una lettera avremmo cancellato le scritte offensive che come in quasi tutti i blog sono incontrollabili e a avolte non vengono lette. Non ci arriva una lettera, ma una denuncia. Bene, ne prendiamo atto. Vogliamo i documenti e farne copia, veniamo accusati perchè vogliamo i documenti, ne prendiamo atto. Ma i documenti, gli atti pubblici, NON DEVONO ESSERE RICHIESTI. Ogni cittadino non deve subire le forche caudine delle mortificazioni di dover richiedere ciò che per loro è un diritto. Nei paesi civili ciò avviene automaticamente in rete. Chiunque può senza chiedere prendersi gli atti a casa sua. E’ un segno di civiltà. Noi veniamo aggrediti perchè facciamo il nostro lavoro e abbiamo non il diritto, MA IL DOVERE, di informarci ed informare. Ma mi rivolgo a tutti i giovani che hanno seguito la campagna elettorale, ad Alfonso e Vincenzo, dove siete? Io ho mantenuto la parola. Sto lottando per tutti. Per avere gli atti pubblici a casa senza chiedere, senza essere mortificati, per avere finalmente questa trasparenza che ci viene negata. Li abbiamo votati per questo. Per la trasparenza che non c’è. E’ il primo atto che faremo. La trasparenza in rete. Perchè dobbiamo essere mortificati quando ci era stato promesso, con un preciso impegno, di avere gli atti pubblici in rete? Se chi da un servizio (gratis vi ricordo e vi invito a sostenerci almeno nelle spese con la pubblicità o con i contributi su conto corrente che trovate sopra a destra del sito!) viene trattato cosi che dire? Noi avremmo chiamato si per dire, guarda che ti sei dimenticato la delibera sulla macchina fotocopiatrice se ti servono gli atti per informare o per te puoi venire qui a fare le copie! Ecco questo che avremmo detto! Questo avrebbe dovuto dire un amministratore soprattutto se sa che esiste un giornale sul territorio ed un giornalista che gratis per il paese per i cittadini ha scritto e continuato a dire di tutto. La Notte Bianca è stata gestita male, la Massarini non poteva svolgere il servizio. Avevamo ragione ed abbiamo fatto l’interesse del paese. Gratis, ripetiamo. L’interesse del paese è avere un appalto che sia regolare e un amministratore avrebbe dovuto esserci grato per la collaborazione, agevolarci nel ricevere informazioni. Invece, no, ci viene rimproverato di avere avuto “l’intenzione” di fare fotocopie degli atti pubblici! Metre per tutti i cittadini avere documenti è un diritto, per chi lavora nell’informazione, è un dovere. Dunque meglio che ci circondino di impiegati e forze dell’ordine, perchè la prossima volta passeremo dall’intenzione ai fatti. Prendiamo le carte e facciamo le fotocopie, che sia legale o meno, questi sono atti che avremmo dovuto avere da mesi comodamente in rete. Non con una promessa elettorale ma con un preciso impegno da programma e con un affidamento per un sito internet che doveva servire a questo vogliamo ricordarlo ai giovani che, come noi, hanno votato questa “democrazia partecipata” che doveva essere “virtuale”, cioè in rete, ma è virtuale in tutto altro senso.


Michele Cinque

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