Maiori – Cultura Popolare a cura dell´ Associazione Scugnizza

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Un recupero culturale all’insegna delle tradizioni. L’iniziativa è stata promossa dall’ Associazione “Scugnizza” presieduta da Teodoro Ferrara e nata dall’intesa tra due movimenti, ‘E Scugnizzi e Mini Junior Club, che già da qualche tempo operano attivamente sul territorio. “Ci siamo accorti – dicono i promotori Teresa Criscuolo, Marcello Ferrara e Pietro Vitale – che l’interesse per la cultura popolare in questi ultimi anni è calato di molto, specialmente tra i giovani, ed è sorta in noi la volontà di adoperarci perché possa essere riacquistato e accresciuto”. Quasi una “sfida”, insomma, per ricordare e riproporre quello che ancora resiste nella memoria  collettiva e che, una volta, occupava il tempo libero della gente, ne interpretava i sentimenti ed i comportamenti, ne esprimeva le gioie ed i dolori. “Siete tutti i benvenuti al divertimento ed alla crescita della musica popolare e folkoristica di Maiori” – dice il manifesto che ne fa la promozione – e l’appuntamento di ogni sera, a partire da oggi, è nei locali del porto turistico messi a disposizione dal sindaco Stefano Della Pietra. Sarà una vera e propria “scuola” gratuita di canto e di musica, affidata all’indiscussa esperienza di Ferrara e Vitale, che porterà alla formazione del gruppo folk il cui esordio è stato già previsto per i primi del prossimo dicembre. La partecipazione, naturalmente, è aperta ai ragazzi, ai giovani, ed agli adulti ad ognuno dei quali sarà affidato uno strumento tipico da scegliere tra “triccabballacchi”, “putipù”, “scetavaiasse”, “siscariello”, “tamburelli” e “serra serra” a meno che non sappiano già suonare la chitarra, il mandolino, l’organetto o la fisarmonica. Contemporaneamente, presso la palestra delle scuole elementari, Teresa Criscuolo si dedicherà alle bimbe ed alle ragazze per istruirle nel ballo della “tarantella” e della “pizzicata”. Ma, la novità in assoluto sarà quella del “teatro da strada” che racconterà, in maniera spettacolare, i “cunti”, le leggende, le vecchie storie di eroi e di briganti, di streghe e di maghi, di santi e di miracoli, che le nonne raccontavano ai nipoti, nelle sere d’inverno, facendo cerchio intorno al braciere o accanto al camino. Un progetto, oltretutto,  anche in chiave  turistica.



Gaetano de Stefano


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