Minori bloccata la strada per Torre

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SABATO LEO Minori. «Mancanza di trasparenza». È questa la motivazione con cui il Tar di Salerno ha bocciato l’amministrazione comunale di Minori, annullando gli atti relativi al completamento della strada interpoderale Pioppi Torre. Sono due le sentenze che hanno accolto gli altrettanti ricorsi dei proprietari dei terreni da espropriare per la costruzione della strada, destinata a servire i terreni in collina. I ricorsi, depositati nel 2004, sono stati firmati da Nicolina Ruocco e da Concetta e Pasquale Bottone, che sono stati assistiti dall’avvocato Giovanni Maria Di Lieto. Oggetto della vertenza giudiziaria il decreto sindacale di occupazione d’urgenza dei suoli necessari alla realizzazione dell’opera pubblica. Sotto accusa sono state messe anche alcune delibere comunali concernenti l’approvazione del progetto (preliminare, definitivo ed esecutivo) e la variante di adeguamento del Prg al Piano urbanistico territoriale. Il tribunale amministrativo regionale (prima sezione) ha accolto entrambi i ricorsi perchè ha rilevato «la difettosa attivazione del contraddittorio procedimentale, avuto riguardo alla mancata partecipazione agli atti antecedenti all’impugnato decreto di occupazione d’urgenza».Tra i vari motivi dei ricorsi, evidenziati dal legale dei proprietari che hanno fatto opposizione, il tribunale di largo san Tommaso d’Aquino ha ritenuto quale «preliminare ed assorbente» la violazione della normativa sulla trasparenza amministrativa. In particolare, del Comune, non è stata osservata la normativa che impone la partecipazione dei ricorrenti, con la prescritta, preventiva comunicazione di «avvio del procedimento» relativo alle operazioni di immissione in possesso e redazione dello stato di consistenza. La disciplina violata è stata emanata fin dal 1990, con l’ormai famosa legge 241. È quella che è meglio nota legge sulla “glasnot”, normativa che è stata ribadita e specificata nel 2001 dal testo unico numero 327. L’udienza pubblica è stata tenuta dal Tar lo scorso 12 gennaio. Nei giorni scorsi il deposito della sentenza che è stata firmata dal presidente Filippo Portoghese e dai magistrati Francesco Mele e Giovanni Grasso (relatore). Il comune di Minori si é costituito in giudizio tramite l’avvocato Lorenzo Lentini.