E´ BUFERA SU TV: BESTEMMIA ALL´ISOLA, IENE INDAGATE

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Ancora una bestemmia in un reality: il protagonista stavolta e’ Massimo Ceccherini all’Isola dei Famosi, che vince per la prima volta la sfida degli ascolti, e rialimenta la polemica sulla Rai. E cosi’, mentre il leader dell’Udc Pierferdinando Casini definisce ‘ineludibile’ la privatizzazione di una rete Rai e il presidente della Vigilanza Mario Landolfi chiede di espellere i reality dal servizio pubblico, l’Agcom apre un’indagine sulla puntata incriminata.


L’Authority guidata da Corrado Calabro’ interviene con una nota in cui accusa il naufrago Massimo Ceccherini di aver ‘usato espressioni offensive del sentimento religioso e dei diritti fondamentali della persona’ e parla di episodio ‘lesivo dei principi generali del sistema radiotelevisivo a garanzia degli utenti’. Sottolineando tra l’ altro che ‘ai fini dell’accertamento della vilazione a carico della Rai e’ ininfluente che il responsabile dell’accaduto sia stato allontanato dalla trasmissione’.


Dal mondo politico si alza un coro di proteste: Casini si chiede se siano questi i ‘contenuti di alto valore sociale che il servizio pubblico ci riserva in Italia’ e aggiunge: ‘Mi dispiace per i tanti che fanno finta di non capire, a partire dall’ottimo ministro Gentiloni, ma il tema della privatizzazione di una rete Rai si pone ineludibilmente, se davvero vogliamo creare un mercato competitivo e aperto’. Enzo Carra della Margherita parla di ‘punto di non ritorno per la Rai’ e il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Giorgio Merlo di ‘declino irreversibile’ se non dovesse esserci una svolta nella mission del servizio pubblico. Mentre il consigliere di amministrazione Rai Sandro Curzi attacca Casini definendo ‘assolutamente pretestuoso’ il suo intervento. Intanto il presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori Antonio Marziale chiede al presidente a Calabro’ di applicare le leggi o di rassegnare le dimissioni e al Capo dello Stato di intervenire in difesa dei diritti dei minori. E per il Codacons, critico sull’Isola da subito, piu’ che l’eliminato Ceccherini ad essere volgari sono i reality in generale.


Ma nell’occhio del ciclone non ci sono solo la tv di Stato e Simona Ventura.


E’ sempre di oggi la notizia che le Iene protagoniste del test antidroga su 50 politici sono indagate dalla procura di Roma per violazione della privacy. Nel registro degli indagati anche il responsabile del programma che ha commissionato il servizio. A difendere le Iene e’ subito Alessandra Mussolini (‘l’indagine ‘dovuta’ e’ quella contro i deputati ‘drogati”), ma anche Maria Burani Procaccini di Forza Italia (‘e’ colpevole chi da parlamentare tira cocaina e non chi fa servizi giornalistici’). E Angelo Bonelli dei Verdi definisce ‘sorprendente’ l’apertura dell’indagine. A sorpresa, a ridimensionare in parte la difesa senza mezzi termini delle Iene, e’ proprio un ex collaboratore del programma di Italia 1, Enrico Bertolino: ‘A volte infrangere le leggi fa scoop, ormai c’e’ un eccesso di troupe fuori di Montecitorio pronte a far fare la figura del cretino ai vari politici: credo che se rimanessero piu’ chiusi dentro al palazzo darebbero un contributo in piu’ al Paese ed eviterebbero i tamponi’. Mentre il gruppo satirico incassa un sostegno di lusso: e’ Marco Bellocchio, regista che stasera sara’ alla Festa di Roma che, in una intervista al Riformista, boccia i film di denuncia e guarda alla tv come mezzo piu’ adatto per la critica politica e sociale citando proprio il servizio delle Iene.


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                                                             Michele De Lucia