Positano con Simioli si conclude la rassegna letteraria

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Con un vero e proprio book show tutto da ridere, si conclude domenica 15 ottobre alle ore 21 a Positano, presso l’Hotel Royal, la rassegna letteraria “Domina Inn” curata dal dott. Angelo Ciaravolo, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti. E’ di scena Gianni Simioli con il suo libro “Mavaffazelig”,  Graus Editore. Dopo il saluto del sindaco, Domenico Marrone, interverrà Francesco Saverio Torrese, critico letterario. Nel corso della serata, il cantante-chitarrista Maurizio Piretti eseguirà le più celebri canzoni comiche napoletane. (info 089 875000)


Simioli, attore comico e presentatore, è uno dei pochi napoletani che può vantarsi di averne sentite e viste di tutti i colori. Dapprima come direttore artistico di radio Kiss Kiss Network, dove ha lanciato tantissimi programmi tra cui il pluripremiato “A tutti coloro” con Francesco Paolantoni, Vincenzo Salemme, Giobbe Covatta e tanti altri; poi come conduttore e autore di Telegaribaldi, trasmissione cult dedicata alla comicità napoletana, Gianni Simioli ha sempre goduto di un osservatorio molto privilegiato dal quale apprezzare l’innata capacità ironica e autoironica di chi è nato all’ombra del Vesuvio. Simioli hai niziato infatti la sua carriera nel 1983 a Napoli con la radiofonia. E’ stato quindi ideatore e curatore di programmi musicali e comici, poi conduttore e direttore artistico. Nel corso degli anni il popolare Scucciato ha lavorato anche per RTL 102.5 e per Radionorba. Alla prolifica carriera radiofonica, ha abbinato anche una brillante carriera televisiva che lo ha visto collaborare con Odeon Tv, TMC 2, Raitre, Retequattro. Ha anche presentato la versione napoletana del fortunato quiz “Chi vuole essere milionario”. Di recente, poi, è stato protagonista su Telenapoli Canale 34 del talk show “Facciamo piazza pulita” con Loredana Lecciso e Patrizia De Blank. Ecco, dunque, da quale variegata carriera nasce questo libro: dalla voglia di “fissare su carta” quelle battute, quelle frasi, quei contesti surreali che si sono sedimentati nella memoria come una bella canzone e ancora oggi strappano una sana e liberatoria risata. Un commento sarcastico di Simone Schettino; un tormentone di Biagio Izzo; una gag fulminante di Alessandro Siani. Oppure l’insegna strampalata di un negozio; una scritta anonima comparsa su un muro della città; una frase bislacca di un amico che non dà il tu alla grammatica. Leggere Mavaffazelig è come ritrovare quella Napoli nobilissima delle risate che tanto sta dando per tenere alto il morale di una città ancora alle prese con mille emergenze. Insomma, in questo libro c’è tanto umorismo partenopeo d’autore – quello istituzionale che ci fa pensare al libro ” Un secolo di risate “con Eduardo, Totò e gli altri di Antonio Ghirelli  (editore Avagliano 2004) – ,  ma anche tanto umorismo partenopeo “inconsapevole”. Naturale, perché involontario. Come quello della raffinata professoressa d’inglese che nello spiegare ai suoi alunni che in Gran Bretagna il numero civico si antepone al nome della strada s’impelagò nel tradurre, via Lucullo N° 10. Ne uscì 10, Lucullo street (pronuncia letterale Ten Lucul strit). Esilarante, come tutte le altre battute di questo libro.