Praiano sindaco vuole chiudere attivita

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PRAIANO = “Se non si troverà una soluzione all’emergenza rifiuti, al massimo tra sette giorni sarò costretto a far chiudere le attività ricettive e di ristorazione di Praiano”. Non usa mezzi termini Gennaro Amendola, primo cittadino del caratteristico paese della Costiera. E, del resto, non potrebbe fare altrimenti, vista la condizione di crisi che si è trovato a fronteggiare. Amendola ha già pronta l’ordinanza con la quale si vedrà costretto a “obbligare” gli esercizi commerciali a stare forzatamente a riposo. Una soluzione estrema che, però, spera di non dover mai attuare. Perché è fiducioso che si troverà una soluzione e che l’emergenza diventi solo un ricordo. E, proprio per questo, ha scritto al presidente della repubblica Giorgio Napolitano, e al premier Romano Prodi, lanciando un accorato appello e facendosi portavoce degli altri sindaci  del comprensorio amalfitano. Nella stessa situazione di Praiano, d’altronde, ci sono anche tutti i  paesi della Divina, le cui amministrazioni comunali  potrebbero, anche loro, adottare  il medesimo provvedimento di chiusura degli hotel e dei ristoranti , nel caso in cui la spazzatura continuerà ad essere ammucchiata senza alcuna possibilità di poterla smaltire. “Fino ad ora siamo riusciti a tamponare l’emergenza- sottolinea Amendola – grazie alla collaborazione dei cittadini. Che tengono in casa i sacchetti con l’immondizia non ammassandola per strada.  Ma, adesso, tutta la vicenda sta assumendo proporzioni veramente preoccupanti e non so se riusciremo a resistere ancora a lungo”. A Praiano, infatti,  da quando i camion dell’immondizia sono fermi senza possibilità di depositare il “carico” la produzione di spazzatura è stata limitata a quattro quintali giornalieri, a fronte dei quaranta abituali. Un senso civico che ha scongiurato problemi ben più gravi ma che, a questo punto, potrebbe non servire più a nulla. “Noi non abbiamo un’area ampia dove conservare i rifiuti – conclude  Amendola – e, in più, abbiamo noleggiato dei container, che comportano ulteriori spese per le casse comunali,   in cui, fino a questo momento, è stata depositata la spazzatura. Attualmente abbiano in giacenza duecento quintali di rifiuti e non possiamo accumularne di più”.

Gaetano de Stefano