Ravello auditorium partono gare di appalto

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 Ravello. Al via i bandi di gara per l’appalto dei lavori di realizzazione dell’auditorium “Oscar Niemeyer” approntati dal Commissario ad acta nominato dal Governatore Antonio Bassolino. Nomina per la quale il Comune di Ravello ha proposto ricorso al Tar che si discuterà il prossimo 29 settembre. I bandi, pubblicati  sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 42 dell’11 settembre 2006 e sono stati affissi in questi giorni negli albi di tutti i Comuni e pubblicizzati secondo le normative europee, sono due. Un primo stralcio, che riguarda la Palificata, per un importo di 1.223.121 euro, ed un secondo per i lavori complessivi della struttura di 13.186.578 euro. Uno scorporo di appalti che è contestato dall’amministrazione.  “Anche questa procedura ci sembra irregolare – dice il sindaco Paolo Imperato -, scorporare in due parti un appalto. Noi insistiamo con la nostra opposizione a quella che riteniamo un sopruso.”  25 giorni per la scadenza dei bandi, con le procedure abbreviate, per cui per il 5 ottobre dovrebbero aprirsi le buste e si conosceranno le ditte che lavoreranno per la realizzazione dell’opera. Allora si conoscerà anche la decisione della camera di consiglio del Tar di Salerno  fissata per il prossimo 28 settembre quando è prevista la discussione di merito del ricorso del Comune di Ravello contro la nomina dell’avvocato Bruno De Maria, che dovrebbe durare il tempo della procedura dello svolgimento della gara. La sospensiva del bando, è stata rinviata, accorpandola con il merito, dando il via libera al commissario ad acta anche se l’amministrazione comunale della città della musica fa sapere che la decisione assunta ieri dal presidente non pregiudica l’esito del ricorso. «Siamo ottimisti per il ricorso al Tar  contro la nomina del commissario ad acta  con la conseguenza nullità dei suoi atti, anche dei bandi – dice il vice sindaco Salvatore Di Martino – Siamo convinti che il comune non può essere considerato inadempiente in quanto l’inerzia non è ravvisabile. E poi, noi ritenevamo che ci fosse un danno in seguito anche alla pubblicazione del bando di gara che prevede un insolito sdoppiamento. Il decreto commissariale, inoltre, consente anche l’espletamento della gara d’appalto che non era previsto nella diffida che riguardava solo l’avvio dell’iter. A questo si aggiunge lo sdoppiamento illegittimo della gara d’appalto che prevede due bandi: il primo per la realizzazione della palificata, l’altro, invece, per l’opera. Nel corso dell’udienza camerale si verificherà la fondatezza del ricorso». “Quello del rinvio della sospensiva è un buon segno – da detto il capogruppo di minoranza Secondo Amalfitano -, e ha permesso la pubblicazione del bando.” In quella sede, i legali del comune (dinanzi al presidente sono comparsi ben otto avvocati: due per il comune di Ravello e altrettanti per Regione, Fondazione Ravello e comitato Pro Auditorium), che non sono riusciti ad ottenere il provvedimento monocratico per effetto della decisione del presidente di rigettare la misura cautelare, punteranno probabilmente anche sulle presunte discrasie tra diffida e decretato evidenziate dall’amministrazione comunale. Dopo l’estate, anche l’autunno si prospetta caldo per la Città della Musica sulla vicenda auditorium.


Michele Cinque