Posidonia confermato Vito Casola presidente

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Ieri sera si è tenuta l’assemblea annuale dell’associazione Posidonia che ha visto riconfermato Vito Casola come presidente. Argomento centrale della serata il depuratore di Positano con l’intervento del vicesindaco Gaetano Marrone che si occupa dell’argomento. Posidonia vuole la certezza che questi funzioni visto i problemi che riguardano gli odori che si sono sentiti in questi giorni dallo stesso. Al proposito ha contattato Legambiente e coinvolto anche amministratori ed ex amministratori come Michele Pisacane che si è detto disponibile a contattare esperti dell’Università di Napoli. Gaetano Marrone ha portato documenti e i dati dell’Arpac a supporto della tesi che le acque vengono depurate e si tratta di problemi legati all’impianto di deodorizzazione che è stato appaltato con i lavori appena iniziati. Il problema della manutenzione dell’impianto esiste ed è stata criticata da tutti ed ammesso anche dall’amministrazione che intende procedere ad una nuova gara di appalto per il prossimo gennaio. Sul possibile scarico di solventi e inquinanti che mettono in difficoltà il depuratore Vito Casola ha detto che bisogna intervenire. Trasporti via terra e via mare che soffocano il paese sono stato un altro argomento dibattuto dall’associazione. Si è ammesso l’impegno del sindaco di Positano sui trasporti via terra, isolato su questa battaglia dagli altri sindaci della Costiera, ma si vorrebbe di più per limitare il trasporto via mare e renderlo veramente un servizio utile. Antonio Palumbo ha osservato che solo con la gestione della banchina si potrebbe forse avere dei risultati.Un momento di confronto da parte di Vito Cinque con Vito Casola per le critiche fatte alla notte bianca, onde evitare contrasti con l’amministrazione, ma da parte dello stesso come degli altri, sono venuti fuori errori degli aspetti organizzativi e aspetti positivi della manifestazione quando ha visto il coinvolgimento dei positanesi. Si tratta di prevenire i contrasti e non dare un’immagine negativa del paese, stemperando le tensioni. Sostanzialmente si propone di collaborare con l’amministrazione per la realizzazione degli eventi ed evitare, insieme, errori e comunque non essere contro all’amministrazione anche se lo stesso Vito Cinque ha ammesso che gli albergatori si sono lamentati ma quando già tutto era fatto, bisognava interessarsi prima. A questo proposito l’avvocato Michele Cinque, che ha scritto gli articoli,  ha evidenziato  che non vi è nessuna intenzione di scontrarsi con l’amministrazione senza motivo sperando in un chiarimento, la buona fede vi è stata sia in chi ha organizzato sia in chi ha criticato, e tutto ciò serve a migliorarsi, auspicando per il futuro un miglior dialogo anche preventivo,  e come l’aspetto collaborativo si realizza soprattutto per la soluzione o il chiarimento di problematiche come il depuratore per la qual cosa si è attivato con i contatti e si è avuta la disponibilità dell’amministrazione, il ruolo di Casola, come di chiunque altro, è quello di un  presidente dell’associazione che esterna, ma non si tratta di atti ufficiali come può essere un documento che coinvolga l’associazione, l’intervento di Casola è stato espressione della libertà di parola e di critica con nessuna intenzione di provocare avversità da parte dell’amministrazione, ma la qualifica di presidente di associazione, e questo vale per altre associazioni come per esempio Legambiente il cui presidente interviene esprimendo il suo pensiero senza consultarsi con le migliaia di soci, rende giornalisticamente interessante la dichiarazione.  In ogni caso l’associazione Posidonia non ha come scopo lo scontro con l’amministrazione, con la quale intende collaborare, le critiche rimangono nell’ambito dell’espressione, e non sono oggetto di intervento politico, ma intende, in maniera dialettica, affrontare problemi, ha come tematica principale l’ambiente  ed è su questa che si è concentrata con l’organizzazione di un convegno sul dissesto idrogeologico, richieste e interventi sui valloni ed altre attività. Importate il ruolo di gestione della biblioteca comunale grazie al Comune, si sono acquistati centinaia di libri e i visitatori e fruitori vedono nella struttura uno dei pochi luoghi culturali della Costiera Amalfitana. Fra il pubblico diversi interventi improntati al futuro e alle scelte che si vogliono prendere per il paese, parcheggi in roccia, gallerie e la limitazione degli sbarchi via mare, in particolare, le richieste del pubblico, supportate da Vito Casola, che è stato confermato all’unanimità presidente. Intanto ci si prepara per organizzare una mostra di fotografie d’epoca per cui tutti i positanesi sono invitati a partecipare. L’associazione però ha bisogno di maggior apporti e contributi umani. Tutti sono liberi di intervenire e di farlo.