Nuovi prodotti finanziari. I Certificati

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I CERTIFICATI


 


 


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Con i certificati, gli strumenti finanziari si arricchiscono negli ultimi anni di uno strumento nuovo con caratteristiche proprie ma a mezza strada tra l’ETF, il CW, l’obbligazione a capitale garantito. Le loro funzioni (peraltro sfruttate anche da i cd. istitutionals) sono quelle di controllare il rischio complessivo, massimizzando i rendimenti, secondo i principi di un normale portafoglio finanziario pur senza richiedere una gestione attiva. Con i certificati a seconda di come sono strutturati si può investire in azioni o indici secondo livelli di protezione (ma anche di performance) predeterminati con una sorta di gestione passiva. L’accesso è dunque facilitato anche su mercati esteri e si badi che a differenza di posizionarsi sull’indice come ad esempio fa l’ETF nel caso del certificato il benchmark è proprio l’indice senza alcuno scostamento, neanche piccolo. La contrattazione per controvalori denaro – lettera avviene in continuo e i certificati possono essere scambiati sul mercato degli operatori finanziari in qualunque momento. Come si diceva innanzi, i certificati possono essere di vario tipo, possono replicare pedissequamente il benchmark  (sia esso un indice, un paniere di azioni o di fondi )  ovvero come il tipo “ twin win” fornire un interessante rendimento a scadenza sia nel caso  che l’indice di riferimento cresca ovvero diminuisca. Certificati che dopo un lasso di tempo (di solito un anno )  retrocedono capitale + una cedola corposa a patto che l’indice a cui si riferisce non abbia avuto


una oscillazione particolarmente negativa. Altri che prevedono un effetto leva ( overperformance) rispetto all’indice di riferimento ancorché proteggere il capitale.


 


Queste caratteristiche rendono i certificati adatti ad un gran numero di risparmiatori, oltre ad avere una maggiore trasparenza rispetto ad altri prodotti come Index, Unit etc. Il fatto di essere poi quotati ai mercati regolamentati e di poterli acquistare o vendere con estrema facilità, rendono gli stessi certificati particolarmente interessanti. Peraltro l’industria del risparmio ne propone sempre di più e con sottostanti innovativi tali da suscitare sempre maggiore interesse sia da parte dei cd istitutionals che dal popolo dei risparmiatori dato anche le soglie di ingresso spesso molto basse.


 


 


 


 


a cura di


Francesco Fusco


Promotore Finanziario


FINECOBANK


 


 


 


Esempio di un Certificato riferito all’indice Nikkei 225 con copertura del capitale al 90% ed effetto leva 102%.
















NIKKEI 225 EQUITY PROTECTION QUANTO CERTIFICATE
Cogli l’opportunità di investire con l’Equity Protection Certificate sul Nikkei 225 proteggendo il tuo capitale anche in condizioni negative di mercato.











Accesso alle opportunità offerte dal mercato azionario giapponese
Il rendimento del Certificate dipende dall’andamento dell’indice sottostante, il Nikkei 225, che comprende le 225 azioni di società maggiormente negoziate sul mercato giapponese quali Sony, Honda, TDK, Toyota.
Protezione di almeno il 90% del capitale a scadenza
A scadenza, anche in condizioni negative di mercato, le perdite sono limitate e viene garantito almeno il 90% del prezzo di emissione.
Rendimento illimitato con leva del 102%
In caso di performance positiva dell’indice sottostante si amplificano i guadagni grazie all’effetto leva del 102%.

SCENARI DI RIMBORSO A SCADENZA
Esempi con un livello dell’indice pari a 16.000 all’emissione del Certificate
1. Valore finale dell’indice sopra il livello di emissione.
Nel caso in cui il valore finale del sottostante sia pari o superiore al suo valore iniziale, l’Equity Protection Certificate rimborsa con l’esercizio (automatico a scadenza) un importo pari al prezzo di emissione (Euro 100) più la variazione percentuale dell’indice (25%) moltiplicato per la partecipazione (102%) e il prezzo di emissione (Euro 100).
 
100 + (25% x 102% x 100) = Euro 125,5









2. Valore finale dell’indice compreso fra il livello di emissione e il livello di protezione.
Se a scadenza il valore di chiusura dell’indice è pari a 15.200, registrando quindi una performance negativa pari a -5% rispetto al livello di emissione (16.000), il valore di rimborso del Certificate sarà pari al prezzo di emissione moltiplicato per il valore finale del sottostante diviso il valore iniziale del sottostante.
 
100 x (15200 / 16000 ) = Euro 95









3. Valore finale dell’indice al di sotto del livello di protezione.
Se a scadenza il valore di chiusura dell’indice è pari a 2.850, registrando quindi una performance negativa pari a -25% rispetto al livello di emissione (3.800), il valore di rimborso del Certificate sarà pari al prezzo di emissione (Euro 100) moltiplicato per il livello di protezione (90%).
 
100 x 90% = Euro 90



 


 


Chi volesse avere maggiori informazioni sui Certificati, può scrivere a francescofusco@tin.it


o contattare l’autore dell’articolo al numero di cellulare 338 7962020