Positano risposta al sindaco sulla Notte Bianca

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Ci chiediamo dove sia stato il sindaco di Positano la Notte Bianca quando sulla spiaggia di Fornillo non c’era nessuno ad ascoltare Albertino e Fargetta. Siamo abituati a parlare con i fatti e le testimonianze.
Fatti e testimonianze sono inequivocabili. Dispiace solo che le foto non erano adatte per l’ apertura della pagina ma anche queste testimoniavano il flop clamoroso alla presenza del vicesindaco Gaetano Marrone e degli organizzatori oltre a tutti i titolari degli stabilimenti balneari di Fornillo.

Parlare di un mancato incarico di addetto stampa ad una manifestazione come pretesto per parlarne male è come voler mettere la briglia ad un giornalista su quello che deve scrivere.  Si contraddice perchè proprio sullo stesso giornale “l’articolista” come ci definisce, ha dato risalto alla manifestazione prima, annunciandola. 
Per quanto riguarda il Premio Danza Massine non è stato stroncato dal sottoscritto, che non è competente in materia di danza, bensì dalla fondatrice dello stesso che, come ben il sindaco sa, è stata dimenticata in quanto non è stata riconosciuta come tale, e dal precedente amministratore dell’Azienda Franco D’Angelo. Per quanto riguarda sempre l’Azienda, oggi stesso c’è un articolo nella pagina degli spettacoli che riguardano i concerti di Positalta e non ho l’ufficio stampa. Schizofrenia? O libertà di stampa e resoconto dei fatti di un giornalista? Posso assicurare il sindaco che riesco a fare il giornalista con una sufficiente indipendenza, come faccio da 23 anni, dal momento che esercito la professione di avvocato non ho di certo bisogno degli uffici stampa del Comune ne mi risulta che ci sia un giornalista che si abbia assunto, al che gli farei i complimenti e collaborerei senza ombra di dubbio.
Non vorrei pagare solo perchè ho fatto uscire notizie sul suolo pubblico non pagato da un albergo di  un assessore, che fra l’altro stimo, che per questo è arrivato a dimettersi. 
Il suolo pubblico non era pagato da sempre, la notizia è uscita, era un fatto vero, ci sono state anche delle denunce, le ho pubblicate, facendo il mio dovere. Lo stesso assessore mi ha riconosciuto la correttezza del mio lavoro. Vorrei che il sindaco mi rispondesse sui fatti, sul perchè il concerto di Albertino e Fargetta era deserto e sul perchè di tanta disorganizzazione, che rispondesse agli imprenditori ed agli albergatori che hanno manifestato chiaramente perplessità e contrarietà a questo tipo di manifestazione condotta in questo modo e soprattutto sui costi. Il clima di allegria nel paese, riportato nell’articolo che forse lei non ha letto,  è stato dovuto ai “giovani volontari” e lei stesso lo dice nella sua missiva e non solo abbiamo dato spazio a questa notizia nei nostri articoli ma sul sito ci sono le foto di questi momenti di festa dei, precisiamo, volontari, che dimostrano come i positanesi sappiano fare le cose quanto e meglio di altri pagati.
Rimane da chiarire chi non era volontario quanto è stato pagato e se questo ha avuto un beneficio per la collettività ed un riscontro rispetto alla manifestazione. In questo erano le nostre critiche oltre al disordine e ai problemi organizzativi e comunicativi. Sempre rispetto al discorso, che vale in tutti gli ambiti, anche culturali, costi-benefici. Su questo vogliamo risposte. Come giornalisti, non “articolisti”, ma giornalisti regolarmente iscritti ad un’albo, e  soprattutto come cittadini.
In un ambito civile, senza scambi di accuse, ma bensi di documenti e dati.

Grazie

Michele Cinque