Positano notte nera per la notte bianca

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 Positano notte nera. Più che una notte bianca è stata nera per Positano questa seconda edizione che doveva essere di rilancio verso le notti del Mediterraneo. Un flop clamoroso l’esibizione di Albertino e Fargetta sulla spiaggia di Fornillo, prevista alle 19, ha visto i due soli su una consolle spettacolare, un gozzo sulla spiaggia. Gli stabilimenti balneari di Fonillo avevano liberato tutta la spiaggia e avevano installato una consolle su un gozzo (nella foto)  per l’evento musicale dell’anno per i DJ della Campania. E tale poteva essere. Albertino e Fargetta insieme. Peccato che non c’era nessuno ad ascoltarli.Dopo chi voleva ascoltarli si è dovuto recare al Music on the rocks, ma anche li ci ha messo la mano questa volta la sfortuna, tre ore di black out, da mezzanotte, poi però si è fatta musica fino all’alba. Criticata la comunicazione sul territorio dell’evento, quasi nessuno conosceva il programma. E soprattutto il mancato coinvolgimento dei positanesi. “A parte l’improvvisazione c’e da dire che bastava coinvolgere i giovani di Positano con un loro gruppo –dice Paolo Grassi  -, ci sono gli Emme Costa, i Senso Unico e tanti altri, oppure dei DJ locali che facevano musica dal primo pomeriggio per far rimanere la gente ed attirare i locali, per fortuna c’era un dj locale, Paolo Scabù, che ha recuperato gli strumenti perché volevano anche abbandonarci senza musica..”  La serata si è salvata solo dopo l’una di notte grazie ai più giovani. “Siamo riusciti a salvare la serata grazie a Paolo Sciabù e Michel Pavia due dj che spontaneamente e gratuitamente si sono alternati tutta la notte – dice Marco Rispoli -, la cosa assurda è che l’organizzazione quando ha visto che l’evento era fallito ha pensato addirittura a prendersi l’impianto stereo lasciandoci senza musica. Sono senza parole. Fornillo ha successo di per sè e abbiamo fatto l’alba.”All’interno del paese il traffico continuava comunque, gli autorizzati erano tali e tanti che non si aveva veramente l’impressione di un paese isola come era nell’intenzione degli organizzatori. Gli stand registravano il tutto esaurito. Sono stati i positanesi, gratuitamente, a dare man forte all’evento e non farlo apparire un fallimento totale. Il gruppo musicale del San Vito Positano e l’allegria degli Arrevotapopolo dell’associazione Franco di Franco hanno salvato una serata che altri, pagati, non hanno fatto entusiasmare .”Non è giusto che sia il Comune a decidere quale tipo di scelta turistica per Positano bisogna fare scelte concertate con gli imprenditori del posto ma è colpa anche nostra perchè non vi è coscienza civile nel paese – dice il presidente degli albergatori Vito Cinque dell’hotel San Pietro-, non abbiamo bisogno di fare questo tipo di eventi, ma non mi va di criticare chi fa, hanno avuto coraggio di farlo, quindi non voglio attaccare il Comune siamo noi imprenditori che dobbiamo farci sentire di piu. Che ci ha guadagnato il paese? Una sagra gratis.”


“Un gran disordine ed è stata dispersiva, l’aria di festa c’è stata ma è stata creata dai positanesi – dice Vito Casola presidente dell’associazione Posidonia  e imprenditore nel settore Moda -,mi sembra piu una propaganda politica questo evento, quei gruppi pagati soldi sono stati un costo per noi e non sono serviti a niente, quello che ha funzionato è stato gratis grazie alla spontaneità dei positanesi. Poi verso il tardi il caos, non abbiamo bisogno di questo tipo di turismo.”


 “Questa non si può chiamare notte bianca perchè ai commercianti non ha dato alcun beneficio anzi abbiamo avuto grandi problemi – dice Lorenzo Cinque dell’hotel Casa Albertina -, abbiamo soltanto compromesso la riuscita di una cosa se fosse stata fatta in un tempo diverso avrebbe avuto maggiore successo, i romani non sarebbero mai venuti perchè avevano già la notte bianca a Roma, noi dovremmo fare queste cose in controtendenza. Meglio sarebbe stato farla ad ottobre se si volevano attirare visitatori fuori stagione. Molti di noi non sono stati coinvolti ma i positanesi hanno dato una mano lo stesso.”. Il black out al Music ha creato problemi anche al collegamento radio in diretta, ma alle tre di notte si è ricominciato a ballare sino all’alba. Alba che ha visto il paese ridotto ad una pattumiera con risse ancora in corso senza che nessuno intervenisse. Il sindaco si dimostra entusiasta, la minoranza prepara un’interrogazione. “Aspettiamo le carte – dice Michele De Lucia, consigliere di minoranza -, ancora non sappiamo dei costi, questi sono stati messi fra le varie ed eventuali ed è difficile decifrare quanto sia costata la manifestazione.”  “E’ vero che c’è stato un flop a Fornillo ma arrivare da questo a criticare tutto è assolutamente ingiusto perchè molte cose sono andate invece bene ed altre sono migliorabili- dice il vicesindaco Gaetano Marrone -. Abbiamo fatto un lavoro pauroso in 17 giorni, a causa dei ritardi dei finanziamenti siamo stati quasi obbligati a scegliere questa data, con i tempi stretti si possono fare degli errori di valutazione, ma da qui ad arrivare a dire che è un fallimento la critica è ingiusta. Non è vero che erano tantissime le auto autorizzate, erano tutti taxi o autobus, quelle  autorizzate erano al massimo una quindicina, poi da parcheggi era inevitabile far uscire chi doveva uscire. la spontaneità dei positanesi c’è stata, ed è vero, ma per questa spontaneità l’amministrazione ha lavorato con loro per coinvolgerli.”


Michele Cinque